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Corvino: «Vlahovic? Ecco come bruciai la concorrenza della Juve»

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Pantaleo Corvino, ex direttore sportivo della Fiorentina, ripercorre alcuni retroscena sull’acquisto di Vlahovic nel 2017

Ai microfoni della Gazzetta dello Sport, l’ex ds della Fiorentina Pantaleo Corvino ha parlato di alcuni retroscena riguardanti Dusan Vlahovic.

VLAHOVIC – «Quando feci venire la famiglia di Vlahovic a Milano, la sua mamma mi disse: “Sappia che le sto dando il nuovo Batistuta…”. Io le risposi che mi sarebbe bastato il nuovo Luca Toni. La storia ci dirà…». 

ACQUISTO DUSAN – «Quando lo acquistai vidi le potenzialità di chi poteva diventare un grande giocatore. Vale per lui come per tanti altri calciatori presi, parecchi di loro in questi ultimi anni hanno lasciato la maglia viola in cambio di grandi cifre. Ogni società fa le sue scelte economiche e sportive: per i bilanci e per la classifica. Mi limito a dire che sono molto soddisfatto che il lavoro svolto sia stato giusto e che oggi frutti così tanto…». 

CRITICHE – «Ma mai di Diego e Andrea Della Valle o di Mario Cognigni. In giro venne detto che occupavo l’ultimo posto da extracomunitario con un ragazzo di 17 anni da mettere in Primavera, pagato 1,5 milioni di euro e con l’ingaggio in anticipo rispetto al suo ingresso in prima squadra. Era vicinissimo al Borussia Dortmund; lo volevano anche Arsenal, Juve e Atalanta. Per non perderlo andai a Belgrado per conoscere la famiglia, che poi portai a Milano. ma non solo Dusan, abbiamo lasciato in dote una rosa di qualità, tanti talenti, un club sano, un settore giovanile di primo livello e investito sulla Fiorentina donne. Se penso a quanto è stato venduta la società…».

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