Paolo Rossi silura l’Inter: «Sembrava la rivale più forte, ma non era pronta per vincere»

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Paolo Rossi, ex attaccante della Juve, ha rilasciato alcune dichiarazioni dopo la vittoria dello Scudetto da parte dei bianconeri

L’ex attaccante della Juve, Paolo Rossi, ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport dopo la vittoria del nono Scudetto consecutivo da parte dei bianconeri.

NONO SCUDETTO – «Adesso è più facile, ma non bisogna sottovalutare i meriti della Juve: anche se c’è meno equilibrio rispetto a tanti anni fa, vincere è sempre difficile. E riuscirci per nove campionati di fila evidenzia la cultura del lavoro, la voglia di primeggiare, la determinazione nel programmare e la bravura nel trovare sempre qualcosa di nuovo. Che poi è ciò che ti spinge a voler vincere ancora».

MERITO JUVE O DEGLI AVVERSARI – «Merito della Juve anche se ha fatto meno punti di quanto ci si attendesse. La rivale più forte sembrava potesse essere l’Inter, ma non era pronta per vincere. A un certo punto pensavo che la Lazio reggesse fino alla fine, ma ha pagato gli infortuni e i cali di forma. L’Atalanta ha giocato molto bene, ma non era strutturata per il titolo».

SARRI – «È stato Sarri ad adattarsi ai giocatori e non il contrario. Ma l’allenatore ha mostrato intelligenza a calarsi in questo club che nel dna ha la costante ricerca della vittoria. Magari nella prossima stagione Sarri potrà incidere di più.Per adesso ha gestito bene la rosa, ha fatto crescere Bentancur che sta diventando straordinario, ha proposto con successo Cuadrado terzino».

RONALDO DYBALA – «Difficile trovare un’altra coppia del genere. Sono due campioni straordinari e non si devono dare per scontate le cose che fanno:Ronaldo èuna garanzia e segna una trentina di reti a stagione, Dybala è trascinante con i gol ma anche con le giocate che fa in ogni zona del campo: Paulo ha alzato il livello della Juve. Dybala è il miglior giocatore della Serie A, quello che ha inciso più di tutti. È estroso, unico, un inventore di gioco».

CHAMPIONS – «Non c’è una favorita e penso che la Juve sia sullo stesso livello delle altre. Deve arrivare alla Champions in ottime condizioni fisiche e mentale: poi se la giocherà con tutti».

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