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Pesaresi: «Ho tanti bei ricordi, la partita con la Juve mi è rimasta dentro»

Redazione JuventusNews24

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Emanuele Pesaresi, ex difensore della Lazio, ha parlato del suoi ricordi legati all’esperienza biancoceleste

Emanuele Pesaresi, ex difensore della Lazio, è intervenuto ai microfoni dell’agenzia ufficiale dei biancocelesti parlando dei suoi ricordi con la squadra capitolina.

LAZIO – «Fu un anno incredibile, fu facilissimo accettare. Ero in una squadra forte, che l’anno prima aveva vinto tutto. Venivo da un’altra realtà, ritrovarmi in un ambiente del genere fu formativo: sono fiero di averne fatto parte. Purtroppo a causa della straordinaria concorrenza giocai poco, ma imparai ugualmente grazie ai tanti campioni presenti in rosa. Se ero più teso il giorno del debutto in Champions League o quello della vittoria contro la Juventus? Sono state due grandi emozioni. Ho tanti bei ricordi, ma quella partita contro la Juventus mi è rimasta dentro. Entrai a fine primo tempo per sostituire Colonnese, vincevamo 1-0. Andò bene, visto che alla fine battemmo 4-1 una Juventus ricca di grandi giocatori. Inzaghi? Con il tempo però ha dimostrato di essere uno dei più bravi in circolazione, dimostrando competenza e meticolosità fin da quando allenava le giovanili biancocelesti. Per chi segue la Lazio da tempo non è una sorpresa la posizione in classifica. C’è una simbiosi pazzesca tra squadra, Società e tifosi, tutto questo genera entusiasmo. Le squadre vincenti si basano sulla forza del gruppo e questa Lazio ne ha da vendere. Così tutti i giocatori rendono al massimo, andando addirittura oltre le proprie potenzialità. In questo, credo che Acerbi sia l’esempio migliore- La miglior difesa del campionato merito dei singoli o del collettivo? Dico del collettivo. La squadra ormai conosce a memoria i movimenti difensivi, la continuità dei principi è fondamentale, gli schemi tattici contano fino ad un certo punto. Se c’è sacrificio da parte di tutti, è più facile difendere e quindi portare a casa punti pesanti. Chi merita la copertina? Immobile. La sua crescita è stata incredibile, a prescindere dai tanti gol segnati. È un attaccante completo e moderno, ha avuto un’evoluzione importante. Uno come Ciro migliora la squadra sotto ogni aspetto».

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