Pjanic e il pressing funzionano, Ramsey è in crescita: l’analisi tattica

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Pjanic e il pressing funzionano, Ramsey è in crescita: l’analisi tattica di Juve Cagliari, valida per la 18ª giornata di Serie A

La Juve ha superato 4-0 il Cagliari nella 18ª giornata di Serie A, iniziando nel migliore dei modi il 2020. Di seguito riportati tre spunti tattici del match dell’Allianz Stadium.

Il pressing funziona bene (anche grazie a Pjanic)

Se nelle precedenti partite la Juve era stata un po’ troppo lunga, contro il Cagliari il pressing e contropressing hanno funzionato alla grande. I bianconeri sono riusciti a mantenere un baricentro costantemente alto grazie a una riconquista esemplare, dopo ogni palla persa si cercava con intensità ed efficacia di riprendere il controllo del possesso. Il Cagliari è stato schiacciato dietro, non riuscendo a risalire (mancavano riferimenti per le ripartenze). Il primo gol è nato da una palla recuperata in avanti: al netto dell’errore dei difensori del Cagliari, è stata brava la Juve ad indurre allo svarione gli avversari, grazie a un ottimo contropressing. Molti meriti vanno a Pjanic, che ha accompagnato bene la pressione consentendo di mantenere un baricentro alto. Ci si aspetta sempre di vedere il bosniaco giocare così, è fondamentale per la fase di non possesso (soprattutto per come la intende Sarri).

La crescita di Ramsey

Le noti dolenti provengono dal primo tempo, in cui si sono visti alcuni difetti classici della Juve di Sarri. Un dominio del gioco e del pallone che però non ha portato a grosse occasioni da gol. Quando manca Higuain, Dybala e Ronaldo tendono a defilarsi molto, col trequartista che spesso deve occupare il centro dell’attacco. Ramsey si è mosso bene senza palla, con grande varietà negli smarcamenti: a volte faceva da raccordo, a volte aggrediva l’area, in altre circostante si buttava alle spalle dal terzino. Ha pure effettuato un buon lavoro difensivo, che ha permesso alla Juve di recuperare palla in avanti. Manca però ancora cinismo e incisività nella giocata risolutiva, dal gallese ci si aspetta ancora qualcosa in più.

Rabiot cresce quando gli spazi aumentano

Adattato a destra, Rabiot ha confermato la tendenza di queste stagioni. Quando si deve palleggiare sul breve, il francese va in affanno: poco a suo agio in spazi stretti, tanto nella distribuzione quanto nei movimenti, con diverse goffaggini tecniche. Tuttavia, quando gli spazi aumentano, dimostra falcate e progressioni fuori dal normale. I suoi break spaccano in due gli avversari, e inoltre aggredisce bene la profondità. Non è un caso che nella ripresa migliora sempre rispetto al primo tempo. Contando che però alla mediana della Juve manca forse tecnica in assoluto, c’è bisogno che Rabiot dia qualcosa in più anche nel palleggio.