Pochi spazi per Bernardeschi, Cuadrado è impeccabile dietro: l’analisi tattica

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Pochi spazi per Bernardeschi, Cuadrado è impeccabile dietro: l’analisi tattica dopo Torino Juve di Serie A

La Juve ha ottenuto un successo importante contro il Torino, nell’undicesima giornata del campionato di Serie A. Ecco tre spunti tattici dopo il match andato in scena questa sera allo stadio Olimpico Grande Torino.

Difficoltà in zona di rifinitura

Si è trattato di un match molto differente rispetto agli ultimi. Se la Juventus aveva schiacciato Lokomotiv, Genoa e Lecce per larghissime fasi della partita, contro il Torino si è faticato a riempire bene la zona di rifinitura. I granata non hanno esasperato le marcature a uomo nella trequarti bianconeri, si è visto un 5311 con linee strettissime tra di loro. La Juventus ha avuto pochi spazi tra le linee, con soprattutto Bernardeschi che ha sofferto questo contesto. Invece che consolidare il possesso in avanti, si è cercata la verticalizzazione per le punte, soluzione che però ha portato a ben poco, coi difensori granata bravi a coprire la profondità.

De Sciglio e le difficoltà ad allargare il Torino

Nella ripresa il Torino si è schiacciato un po’ di più, la Juve ha quindi potuto verticalizzare con più facilità. Con il centro ben coperto, il demerito è stato quello di non muovere bene i granata in ampiezza. Cuadrado a destra era alto, ma De Sciglio sull’altro lato, essendo destro di piede, quasi mai si è sovrapposto. Di conseguenza, oltre all’essere sterili, non si riusciva bene a sfruttare tutto il campo, con la catena mancina monca. Ronaldo e Matuidi han sofferto l’assenza di una fonte di gioco come Alex Sandro.

Cuadrado e la bravura nei duelli individuali

Cuadrado non è stato brillante come al solito col pallone tra i piedi: qualche disimpegno di troppo sbagliato e in generale poca incisività nell’ultimo terzo di campo. Tuttavia, contando che il Torino gioca molto sul lungo e punta ad allargare velocemente il gioco, l’apporto difensivo del colombiano è stato determinante. Negli uno contro uno, anche nelle circostanze in cui mancava un adeguato raddoppio da parte dei compagni, ha sempre retto alla grande tanto Ansaldi quanto Millico. Quella era una delle poche situazioni in cui i bianconeri potevano soffrire, ma anche per merito del colombiano la Juve ha concesso poco.