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Il Portogallo di Ronaldo sbatte sulla Colombia: neanche un minuto in campo per Chico Conceicao

Il Portogallo di Ronaldo sbatte sulla Colombia: neanche un minuto in campo per Chico Conceicao. Lo juventino tenuto in panchina
Lo 0-0 finale di Miami tra Colombia e Portogallo sancisce il passaggio del turno per entrambe, ma ridisegna radicalmente i rispettivi percorsi ai sedicesimi di finale. I sudamericani blindano il primato del girone a quota 7 punti, regalandosi un accoppiamento sulla carta più morbido contro il Ghana. Destino ben più complesso, invece, per i lusitani che, chiudendo secondi a quota 5, pescano la Croazia in un incrocio da brividi che, in ottica ottavi, promette già la Spagna.
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L’ultimo Valzer di due leggende
La sfida di Kansas City offrirà lo scontro ravvicinato tra due monumenti immortali del calcio mondiale al loro ultimo ballo iridato: Cristiano Ronaldo e Luka Modric. Tra i due, è soprattutto CR7 (che a 41 anni resta la soluzione principe di un attacco troppo discontinuo) a dover alzare i giri del motore dopo una prestazione decisamente opaca.
Il Portogallo, infatti, continua a palesare un’anemia offensiva preoccupante. Contro i colombiani l’unico vero squillo è arrivato dai piedi di Bruno Fernandes, murato solo da una grande parata a mano aperta di Camilo Vargas. Un digiuno ingiustificabile per un reparto che vanta stelle come Leao e Joao Felix, e dove il CT Martinez ha tenuto in panchina per novanta minuti sia lo juventino Chico Conceição (che contro Congo e Uzbekistan era subentrato all’intervallo) sia il neo-milanista Gonçalo Ramos (valutato quasi 80 milioni).
Supremazia Colombia senza premio
Ai punti avrebbe ampiamente meritato la Colombia, capace di imporre un ritmo forsennato e produrre ben 24 tiri complessivi verso la porta di Diogo Costa. La sfortuna e un fuorigioco millimetrico rilevato dal VAR al 92′ hanno però strozzato in gola il gol vittoria di testa firmato da Davinson Sanchez. Prima di lui, Cordoba, Arias e Puerta avevano sprecato l’impossibile. Adesso la ricreazione è finita: nei sedicesimi di finale, per entrambe, servirà una spietatezza letale negli ultimi sedici metri.