PUNTO A CAPO – Juve, cinque motivi per non sottovalutare la Coppa Italia

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Stasera la Juve è pronta al debutto stagionale in Coppa Italia, contro l’Udinese, con diverse certezze. Ecco quali

Non è solo una questione di albo d’oro e di record. La Juve è la squadra che ha sollevato più volte la Coppa Italia (13) e soprattutto lo ha fatto per quattro anni consecutivi dal 2015 al 2018. Ma ci sono almeno cinque buoni motivi per arrivare fino in fondo, a partire da Maurizio Sarri, ancora a caccia del primo trofeo italiano in carriera. Aggiungere una nuova coppa alla sua sterminata collezione non dispiacerebbe nemmeno a Cristiano Ronaldo, che l’anno scorso non è riuscito a evitare l’eliminazione shock contro l’Atalanta. Un motivo più pratico è quello di testare i giocatori che fino a questo momento hanno avuto meno continuità, con possibilità di sperimentazioni sul campo (BentancurEmre Can davanti alla difesa al posto di Pjanic e Bernardeschi mezz’ala).

Un altro aspetto da non sottovalutare potrebbe essere quello di collaudare diversi assetti tattici, anche a gara in corso, a partire da quel tridente pesante che nell’ultimo periodo è stato rimesso in soffitta (o meglio al bar) in favore di un trequartista più d’equilibrio come Ramsey. L’ultimo non è un motivo ma un’intenzione: se vincere è l’unica cosa che conta, allora bisogna farlo sempre e comunque, in campionato in Champions e anche in Coppa Italia. Vincere aiuta a vincere, e quest’anno la Juve non ha intenzione di scegliere.