Ramsey: «Serie A tattica, Premier più intensa. Il mio ruolo è la mezzala»

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© foto www.imagephotoagency.it

Ramsey: «Serie A tattica, Premier più intensa. Il mio ruolo è la mezzala». Le dichiarazioni del centrocampista della Juventus

Aaron Ramsey, centrocampista gallese della Juventus, racconta a The Athletic  la sua prima stagione in bianconero.

SZCZESNY – «Scherzò dicendo che voleva una parte di bonus per il trasferimento. Tek era il mio uomo per avere informazioni, è stato qui a lungo e conosce tutto del club. Aveva solo cose positive da dire».

GITE NELLE LANGHE –«Io e mia moglie volevamo conoscere le colline attorno a Torino, abbiamo provato diversi vini, cibo, una cultura diversa. Volevamo godercela».

VILLAR PEROSA – «È una delle tradizioni del club, i nuovi calciatori capiscono subito cosa vuol dire essere alla Juve, mi piacciono molto queste tradizioni».

ANDREA AGNELLI – «È spesso con noi, se non tutti i giorni. Parla coi giocatori, prende un caffè con i ragazzi. Se vedi un presidente che lo fa è un esempio per tutti, significa che siamo tutti assieme, uniti».

ITALIANO – «Me la cavo al ristorante. Ora capisco un po’ di più. Capisco la struttura della frase, devo imparare più parole perché non ho abbastanza vocaboli. Ho provato a leggere qualche parola nei giornali, ma ancora uso sempre molto “Google translate”»

SERIE A – «E’ diverso dal calcio a cui ero abituato anche se la scorsa stagione Unai Emery faceva molta tattica. Sarri va molto in profondità, qui la tattica è molto importante. Molte volte facciamo preparazione tattica per la partita successiva. La Premier League è più intensa. C’è più libertà di attaccare e forse più spazi, qui molte squadre, anche quelle più grandi, ti aspettano basse e ti incoraggiano a salire. Devi essere più paziente, provare a muovere la palla più velocemente per mettere gli avversari fuori posizione».

MEZZALA – «Sono venuto qui per giocare in questo ruolo, quello in cui mi trovo meglio. L’ho detto molte volte durante gli anni. È la mia posizione».

STOP CORONAVIRUS – «E’ arrivato nel momento peggiore, la partita contro l’Inter era importante per i tifosi anche se a porte chiuse. Abbiamo fatto un grande lavoro portando a casa la vittoria e tornando in testa alla classifica. Nessuno sapeva cosa sarebbe successo dopo, se il campionato sarebbe continuato o se sarebbe stato annullato con la classifica in atto. Dovevamo dare tutto in quella partita. È stato bello ad aver contribuito ad entrambi i gol».

DYBALA – «Posso solo confermare che è un giocatore incredibile. Ha talento, gioca per la squadra e in allenamento e partita ha fatto cose eccezionali».

CRISTIANO RONALDO – «E’ sempre il solito Ronaldo, uno dei migliori giocatori della storia. Non ci sono dubbi sul suo impegno in campo e fuori. E’ il primo ad arrivare in palestra, fa tutte le sue cose e poi vuole vincere ogni singola partita. Segna tantissimo, anche goal importanti. Speriamo che possa aiutarci a raggiungere i nostri obiettivi».

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