Rinvii Serie A, Marani: «È un paradosso, ci troviamo in una situazione fuori controllo»

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Rinvii Serie A: Matteo Marani ha commentato così la sospensione delle cinque partite della 26ª giornata, tra cui Juve Inter

Intervenuto negli studi di Sky Sport 24, il giornalista Matteo Marani ha commentanto così la situazione rinvii in Serie A.

RINVII – «Quello che stupisce, e un po’ preoccupa, è l’arrivo improvviso della notizia dei rinvii di cinque partite di campionato. L’esempio parallelo è in Svizzera, dove si è deciso, anche lì, di rinviare le partite ma è stato fatto per tempo, con un giorno di anticipo. Nessuna squadra è partita per i ritiri, come è successo alla Fiorentina andando a Udine per la partita che si sarebbe dovuta giocare questo sabato alle 18. L’impressione è che la situazione non sia tanto governata. È chiaro che siamo di fronte a un quadro di emergenza generale ma, in questo quadro, le istituzioni del calcio hanno il dovere assoluto di sapere cosa fare e come farlo. Il primo punto di ogni campionato è la certezza dei calendari, e questo deve essere chiaro a tutti: un campionato deve avere la certezza del proprio calendario. Se non si può giocare alla presenza del pubblico, come in questo caso, la partita si può giocare a porte chiuse. Impossibile? No, l’abbiamo visto giovedì a Milano in Inter-Ludogorets. Abbiamo visto cosa ha fatto l’Uefa: ha limitato il numero degli accessi delle persone. E la stessa cosa ha fatto la Serie B. Non solo, c’è anche la Coppa Italia: mercoledì la Juve dovrebbe tornare in campo contro il Milan per la semifinale di ritorno, nello stesso stadio in cui non si può giocare il posticipo contro l’Inter. È una situazione molto particolare, la sensazione che arriva è quella di non essere in una situazione di controllo. Ci troviamo in un paradosso: il contrasto con le immagini dell’Olimpico è netto. A Roma, per Lazio-Bologna, ci sono quarantamila persone, a fronte di altri stadi dove non si può nemmeno giocare a porte chiuse».