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Rizzoli: «Falli di mano? Regola che rimarrà sempre soggettiva»

Redazione JuventusNews24

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Il designatore Nicola Rizzoli parla della regola dei falli di mano e di altri aspetti del mondo dell’arbitraggio. Le sue parole

Nel corso di un webinar, Nicola Rizzoli ha parlato di alcune regole e di alcuni aspetti dell’arbitraggio. Le parole dell’ex direttore di gara.

FIDUCIA – «Mi pare che oggi ci sia poca fiducia verso gli arbitri mentre in Europa il rispetto è maggiore. Cosa potremmo fare noi arbitri per arrivare a livello europeo? Conoscersi tutti meglio. E formazione, anche sulle regole. Magari aumentando incontri e confronti fra parte arbitri e squadre».

PROTESTE – «Esistono, come ovunque, persone permalose. Anche negli arbitri: più gli andate a protestare contro e più si chiude e farà l’opposto, che sia andare a rivedere anche le sue decisioni al Var anche».

SHINING – «Paragonate la partita di un arbitro come corridoio del film Shining, in questo corridoio ci sono circa 200 porte che sono le decisioni che un arbitro prende in una partita. Di queste 200, trenta sono i falli, e di questi trenta una porta decide la partita. L’obiettivo è entrare in ogni porta e guardare in un secondo, poi chiudere la porta e decidere. Ovviamente è complicato. Il lavoro è a monte: prepararmi a capire cosa può esserci dietro a ogni porta. Poi, qualunque decisione ho preso chiudo quella porta: se una porta resta aperta, e quindi se continueremo a pensare alla decisione appena presa, verremo condizionati. E questo è l’errore più grosso: se entri in questa ottica, sei finito».

FALLO DI MANO – «Cambiarne una non lo so, ma la regola più complicata è quella del fallo di mano, che rimarrà sempre soggettiva: hanno cominciato a togliere la volontarietà mettendo parametri oggettivi ma resta la più complicata».

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