Sabatini sul caso Suarez «Io rimango allibito. Una robaccia da brividi…»

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Sabatini: «Caso Suarez? Bisogna vedere come andrà l’inchiesta, ma stiamo parlando della scuola italiana e c’è una robaccia così dietro? E’ da brividi»

Intervenuto a Radio Sportiva il giornalista Sandro Sabatini compie una panoramica totale sul caso Suarez, la Juve di Pirlo e sui movimenti di mercato della società bianconera.

ATTACCO JUVE E MORATA – «Se arriva un altro attaccante alla Juve vuol dire che parte Dybala. Ronaldo, Kulusevski, Dybala e Morata è il quartetto di punte bianconere. Anche se sono tutti giocatori che spaziano, il centravanti d’area non c’è. Guardando il bicchiere mezzo pieno, di sicuro gli allenatori avversari non sanno quale è il punto di riferimento. Per Morata non c’è paragone con Dzeko oggi sono d’accordo anche se ha degli anni in meno, Suarez è un altro ruolo, su Morata andrei con cautela, mi piaceva tanto e pensavo che avrebbe avuto una carriera importante quando lasciò la Juve ma poi non è mai più stato titolare».

JUVE DI PIRLO –  «Che non ci fosse feeling con Sarri lo dicevamo l’anno scorso, mancava empatia, con Pirlo questa è stato recuperato, in una parola direi entusiasmo. Ho visto una Juve che ha giocato con entusiasmo. Poi però ricordiamoci che di fronte ha trovato una Samp che Ranieri ha definito una squadra che non ha giocato quindi, prima anche di dire che Frabotta è il nuovo Cabrini, aspettiamo. Può imparare da Alex Sandro, ma è meglio non esagerare con gli entusiasmi, nel calcio i commenti si fanno in base agli avversari o ai rivali nel ruolo. L’avversario è stata una Samp scadentissima e con tutto il rispetto per Frabotta ancora non è superiore ad Alex Sandro. Adesso tutti i tifosi bianconeri chiamano per dire che Pirlo fa le cose che Sarri non faceva, invito però a riflettere sul fatto che si è giocata una sola partita. Continuo a pensarla come lo scorso anno su alcuni giocatori. Rabiot in qualunque posizione continua a non piacermi, non mi pare un grande calciatore. Ramsey invece l’anno scorso dicevo di provare a metterlo da mezzala di inserimento e infatti si è visto. Ma non è tutto oro adesso e tutto da buttare della scorsa stagione».

CASO SUAREZ – «Caso Suarez? Ma se Suarez fosse poi arrivato come avrebbe parlato nella conferenza stampa di presentazione? Qualcuno gli avrebbe fatto notare che non sapeva l’italiano… Io rimango allibito. Bisogna vedere come andrà l’inchiesta, ma stiamo parlando della scuola italiana e c’è una robaccia così dietro? E’ da brividi».

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