Salvai: «Allo Stadium la partita più bella. Durante l’infortunio giorni duri»

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© foto www.imagephotoagency.it

Cecilia Salvai racconta i mesi fuori per l’infortunio e il rientro in campo: le parole del difensore della Juventus Women

Il 2019 si è concluso nel modo migliore per Cecilia Salvai. La giocatrice bianconera, dopo l’infortunio che l’ha tenuta fuori dal campo per 8 mesi, il difensore è rientrato contro l’Orobica. Ai microfoni di Juventus TV, lei parla così.

JUVE FIORENTINA ALLO STADIUM«Essere qui oggi è un’emozione bella e un po’ strana. Otto mesi fa qui è stata la partita più bella ed emozionante, una partita che nessuno si aspettava. La prima cosa che ho pensato è che avevo dolore, speravo che qualcuno mi aiutasse. Ho pensato subito alla mia famiglia, erano tutti qua. Volevo dire loro che stessero tranquilli. Ero in trans in quel momento, mi sono guardata la partita da dentro. Al nostro gol ho sentito un boato, è arrivato dentro il prof correndo e sono scoppiata a piangere. Nei giorni dopo ho realizzato cosa era successo».

INFORTUNIO – «Quando succedono queste cose un giorno vai benissimo e il giorno dopo qualcosa non va. I giorni peggiori sono stati quelli in cui facevo fatica. Poi però arriva il giorno dopo e va meglio, ma un giorno proprio peggiore non penso ci sia stato».

BONANSEA«Ha avuto una presenza particolare, mi ricordo quando è venuta a prendermi in braccio e poi abbiamo vissuto insieme gli ultimi mesi di riabilitazione. Ero felice che mi facesse compagnia, da sola a Vinovo non era bellissimo. Avere qualcuno a fianco così ti sprona, mi ha aiutato tanto. Quando siamo rientrate sentivamo qualcosa di particolare, eravamo felici l’una per l’altra».

RITORNO IN CAMPO«La settimana dell’Orobica ero felicissima, mi sarei allenata anche tre volte al giorno pur di far arrivare quel giorno. È stato particolare, quando non vivi per tanti mesi qualcosa che prima era la quotidianità, è strano riviverla. Ammetto che un po’ di emozione e di agitazione c’era nel rientro, il ritmo partita lo prendi solo giocando».

GOL«È stata una liberazione, un po’ ci ho provato davvero a calciare in porta ed è uscito un tiro un po’ così. Non pensavo entrasse in porta. È stata bella l’emozione, mi sono arrivate tutte addosso. Anche in panchina mi stavano aspettando tutte è stata una grande emozione».

PRIMA FESTA ALLA JUVE«La prima volta eavamo tutte felicissime e curiosissime. Anche gli incontri con il settore giovanile sono speciali, abbiamo visto passare davanti a noi i bimbi e le nostre colleghe della Primavera che a volte si allenano con noi».

2020 «Mi aspetto tanto da questo 2020, di riprendermi quello che ho perso nel 2019».

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