Sarri: «La Juve di oggi vicina a quella che voglio. Dybala devastante»

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Maurizio Sarri, allenatore della Juve, ha parlato al termine del match dello Stadium tra i bianconeri ed i rivali dell’Inter

Maurizio Sarri, allenatore della Juve, ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine del match dello Stadium tra bianconeri e Inter. Il tecnico toscano ha commentato la prestazione dei suoi uomini.

DYBALA DALLA PANCHINA – «Abbiamo fatto ieri questa considerazione con lo staff. Partire con Cuadrado alto ci lasciava fuori Dybala e Douglas. Partire con Doughi ci dava la soluzione di Paulo a partita in corso, e anche quella più difensiva di Danilo. Avevamo la carta Dybala che era importantissimo giocare nel momento decisivo della partita».

TRE PUNTI DA SCUDETTO – «È una vittoria importante ma è chiaro che in questo momento ci sono ancora 12 partite da giocare. Il percorso è ancora lungo. La Juve di oggi si è avvicinata a quella che voglio io per intensità, per qualità di gioco mi è piaciuto molto il secondo gol». 

SCELTE – «Venivamo da una partita in cui la sensazione era di mancanza di energie nervose, eravamo un po’ appiattiti. Abbiamo scelto giocatori che in questo momento ci mostrano un livello energetico e nervoso alto. Sono scelte momentanee, tra 20 giorni le cose possono cambiare». 

RAMSEY MEGLIO DA MEZZALA – «Questo è quello che sostiene anche lui. Ha bisogno di vedere più campo per trovare i tempi di inserimento, se no si perde un pochino. C’è da dire che ora ha una condizione psico-fisica ma in questo momento sta facendo bene».

PAURA PER L’ERORRE DI DE SCIGLIO – «Sì. Però era entrato da dieci secondi senza riscaldamento».

HIGUAIN – «Ha fatto una partita di sacrificio. Gli era stato chiesto lavoro difensivo per non far ricevere Brozovic. Ha fatto una buona partita lontano dalla porta sacrificandosi».

DYBALA – «Quando entra in questi momenti della partita può devastarla. Io lo stavo mettendo un minuto prima che segnassimo, po l’ho messo lo stesso perché quello era il momento per chiuderla». 

DINAMICA DELLA PARTITA – «Nel primo tempo hanno tentato di prenderci alti e probabilmente avevano speso un po’ die energie. Noi dopo l’1-0 siamo andai in fiducia ae abbiamo fatto 20 minuti di alto livello, loro l’opposto. La cosa positiva è che nona abbiamo concesso palle gol a una squadra pericolosa come l’Inter».

EMERGENZA CORONAVIRUS – «A me i tuttologi fanno paura. Io faccio l’allenatore e posso parlare di calco. La mia conoscenza è troppo limitata per dire cosa sarebbe giusto fare. L’unica cosa che mi sono domandato è se giusto togliere due ore di svago alle persone che sono a casa. Poi i rischi reali non posso valutarli io. CI vorrebbe una certezza sulla valutazione del rischio. io faccio l’allenatore e mi sto adeguando. La sensazione della paura non ce l’hai ma non so dire altro».

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