Setti: «Noi siamo per la ripresa del campionato, il calcio potrà aiutare»

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Setti: «Noi siamo per la ripresa del campionato, il calcio potrà aiutare». Le parole del presidente dell’Hellas Verona

Maurizio Setti, presidente dell’Hellas Verona, ha parlato ai microfoni della Gazzetta dello Sport dell’emergenza Coronavirus e del pensiero della società scaligera riguardo il rientro in campo.

RIPRESA – «Consapevoli e rispettosi delle assolute priorità del momento che stiamo vivendo, noi siamo per la ripresa del campionato, quando – evidentemente – ci saranno le condizioni di sicurezza perché ciò possa avvenire, visto che anche noi – come tutti – mettiamo al primo posto la salute dei nostri atleti e di coloro i quali lavorano a contatto con la nostra squadra. In questo momento – ne sono conscio – può risultare prematuro e poco rispettoso toccare temi che non siano unicamente quello della salute, anche a fronte dell’immane sforzo di medici e operatori sanitari che stanno lavorando in condizioni davvero difficili».

CALCIO «Il calcio potrà d’essere aiuto in una fase di prossima ripresa: per il ruolo che svolge a livello economico, e in questa occasione non vanno considerati solo i giocatori e i loro ricchi stipendi, ma soprattutto coloro che ruotano intorno. Il mio club e io dobbiamo anche trovare la forza di iniziare a pensare responsabilmente a come contribuire alla ripresa economica del nostro Paese. E in tal senso ci sono due elementi di cui tenere conto. Il calcio italiano, per fatturato prodotto, valore d’impresa e clienti interessati, è una delle principali industrie del nostro Paese e dà lavoro a centinaia di migliaia di persone. Il calcio è anche lo sport per eccellenza in Italia e ha un grandissimo impatto e valore a livello sociale, aspetto quest’ultimo da non trascurare, anche – se non soprattutto – in considerazione dei momenti difficili e di grande sacrificio cui dovremo fare fronte anche una volta che avremo superato l’emergenza sanitaria. Il calcio è da sempre fonte di gioia, di intrattenimento e di svago per milioni e milioni di italiani. Ecco i motivi per i quali sarebbe importante tornare a giocare e concludere questo campionato. Le soluzioni possono essere trovate: quella di spostare più in là il termine della stagione, vale a dire oltre fine giugno, la considero fra le più funzionali e ortodosse».

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