Spadafora: «Ecco perché è stato rimandato il via libera al calcetto» – FOTO

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Le parole del Ministro dello sport Vincenzo Spadafora sul no al calcetto da parte del Governo

Il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, attraverso un lungo post su Facebook, ha commentato l’ultimo DPCM del Premier Conte, soffermandosi, fra le altre cose, sull’indennità per gli sportivi e anche sul mancato via libera al calcetto. Ecco le sue parole

CALCETTO – «Restava un ultimo punto particolarmente importante e delicato: l’apertura delle attività amatoriali degli sport di contatto. Ieri sera in Consiglio dei Ministri c’è stata una lunga discussione, al termine della quale è prevalsa una linea di coerenza con l’applicazione delle due regole fondamentali che ancora oggi sono valide per tutti i cittadini: il distanziamento e l’utilizzo delle mascherine. Tutti i cittadini, in tutte le Regioni d’Italia, sono tenuti a rispettare queste due regole: per andare al supermercato, per andare a lavorare, per viaggiare… Ovunque è necessario rispettare queste due regole che ci aiutano ad evitare un pericolo enorme che stiamo tutti sottovalutando, e cioè che i contagi possano nuovamente aumentare e ci costringano a chiudere nuovamente il Paese. Per questo motivo il Consiglio dei Ministri ha deciso all’unanimità di non consentire la ripresa delle attività che garantiscano il rispetto di queste due regole, come ad esempio gli sport di contatto, le discoteche, le scuole di ballo, ecc. In questo momento il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri prevede che la valutazione sulla riapertura degli sport di contatto venga fatta a partire dal 25 giugno; il che non vuole assolutamente dire che dal 25 giugno la ripresa sia automatica. Dal 25 giugno in realtà il Ministero della Salute si è riservato di verificare con le rispettive Regioni lo stato della curva epidemiologica e di decidere, regione per regione, l’eventuale apertura nei giorni e nelle settimane successive».

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