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Spalletti e quei dubbi sul futuro: perché vuole parlare con Elkann. Dopo la Fiorentina era distrutto

Spalletti e quei dubbi sul futuro: perché vuole parlare con Elkann. Dopo la Fiorentina era distrutto e chiede un nuovo voto di fiducia
La dolorosa sconfitta interna contro la Fiorentina certifica la perdita del pass Champions per la Juventus, rendendo inutile anche un eventuale miracolo nell’ultimo turno di campionato. Dopo la forte delusione, Luciano Spalletti ha lasciato lo Stadium distrutto e chiede un rinnovato voto di fiducia alla proprietà per proseguire il progetto biennale, nonostante un contratto che lo lega alla Vecchia Signora fino al giugno del 2028. A riportarlo è La Gazzetta dello Sport.
Il tecnico toscano ha annunciato un imminente e cruciale confronto con il numero uno di Exor:
«Sì, in settimana parlerò con Elkann… ci parliamo spesso, ci parlerò perché devo presentare il mio lavoro, qualcosa di meglio di ciò che ho fatto fino ad ora…»
L’ex ct azzurro ha ereditato la squadra al settimo posto a ottobre e, dopo sette mesi di gestione, si ritrova in sesta posizione con un distacco di 18 lunghezze dalla vetta. Un cammino altalenante che Spalletti difende, attirandosi però le dure contestazioni dei tifosi sui social:
«Il giudizio che do alla Juventus è positivo, abbiamo fatto un grande percorso che solo gli episodi non hanno trasformato in grandissimo. Da quando ci sono io è andata così, siamo comunque in Europa League, non era scontato esserci… e non è ancora finita»
Davanti allo spettro del fallimento europeo, l’allenatore di Certaldo si è assunto le proprie colpe, blindando lo spogliatoio dalle critiche mediatiche:
«Se non riusciamo a reagire dal punto di vista mentale, il primo responsabile sono io. Evidentemente devo tornare a studiare di più, devo mettermi in discussione io, non i giocatori… voi, però, smettetela di dare dei falliti, di caricare ogni partita come se si andasse in guerra, vita o morte, non funziona così altrimenti ci sarà sempre qualcuno che non reggerà la pressione»
L’ingegnere John Elkann, assente allo Stadium perché all’estero, nutre profonda stima ed empatia verso il tecnico e non ha nei piani una rivoluzione. Alla Continassa si punta sulla stabilità per il prossimo biennio, ma l’amaro verdetto del campo contro i viola costringerà le parti a un’analisi profonda.