
Spalletti-Guardalà, tensione in diretta su Sky: «Non piangere»; «Sono qui per fare le domande». Cosa è successo nel post partita di Sassuolo Juventus
Quella che nei piani iniziali doveva essere una semplice analisi tattica si è trasformata in pochi secondi in uno scontro di pura tensione televisiva. Subito dopo il triplice fischio del match disputato al Mapei Stadium, conclusosi con un pesante 3-2 in favore del Sassuolo, l’atmosfera ai microfoni di Sky Sport si è scaldata improvvisamente. L’inviato Giovanni Guardalà aveva appena preso la parola per introdurre il commento di un secondo tempo a dir poco rocambolesco: «Non so come analizzare questa partita, io inizierei…». Il cronista non ha fatto in tempo a completare il ragionamento che è arrivata la stoccata improvvisa e polemica dell’allenatore bianconero, Luciano Spalletti: «Non piangere, non piangere». Un’uscita spiazzante, figlia probabilmente della forte frustrazione per il risultato e per un avvio di stagione al di sotto delle aspettative.
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La replica del giornalista non si è fatta attendere. Colto di sorpresa ma fermo nel difendere la propria dignità professionale, Guardalà ha subito ripreso il controllo del microfono per precisare con grande fermezza la propria posizione: «Non sto piangendo, si figuri se piango. Sto facendo delle domande». Di fronte alla pronta risposta del suo interlocutore, il tecnico della Juventus ha smorzato i toni con un quasi borbottato «ho capito», lasciando che l’intervista rientrasse nei binari del rispetto e della professionalità. Ripristinata la calma, il giornalista ha incalzato Spalletti: «Posso farla? Posso iniziare. Inevitabilmente si deve parlare dei due gol subiti che penso l’abbiano fatta molto arrabbiare».
Da quel momento il confronto è proseguito senza ulteriori scossoni. Spalletti si è mostrato apparentemente rilassato nell’analizzare le gravi disattenzioni difensive: «Non può la Juventus lasciare campo aperto così, è chiaro», ha ammesso l’allenatore, conscio che certi errori pagano un prezzo altissimo. Ma se da un lato la spiegazione tattica regge, dall’altro l’incredibile battuta iniziale svela un nervosismo strisciante difficile da nascondere.