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Superlega Juve: esclusione dalle coppe? Christillin chiarisce la situazione

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Evelina Christillin, membro aggiuntivo della UEFA nel Consiglio della FIFA, ha parlato della posssibilità dell’esclusione della Juve dalle coppe

Il membro aggiuntivo della UEFA nel Consiglio della FIFA, Evelina Christillin, è intervenuta all’evento Lo sport che verrà del Foglio Sportivo, Le sue parole riprese da TMW.

AGNELLI – «Quando chiesi per la prima volta l’Avvocato Agnelli di portarmi a vedere una partita di calcio lui mi guardò con una faccia incredula, poi vincemmo per 5-0 e da allora mi portò quasi sempre con lui a vedere la partita. Ho avuto così la fortuna di seguire sempre la Juventus ed eccoci qui. Peggio Calciopoli o la Superlega? Non sono mai stata consigliere della Juventus, all’epoca del post Calciopoli sono stata chiamata da Cobolli Gigli, che doveva rilanciare le sorti del club, a coordinare un gruppo di lavoro che doveva restituire dignità alla Juventus che viveva un momento complicato. Ora sono consigliere della UEFA e nei giorni della Superlega non è stato facilissimo, ho detto quello che pensavo. Ceferin in quei giorni forse era anche più arrabbiato di quello che è emerso».

ESCLUSIONE JUVENTUS – «In questo momento la situazione è questa, ci sono due articoli, il 49 e il 51, dello statuto UEFA che sono stati totalmente disattesi. Gli ispettori del comitato etico e investigativo hanno finito il loro lavoro, ieri la UEFA ha detto che si procede e quindi ora o si trova un accordo oppure si andrà avanti. Nell’articolo 51 inoltre non è prevista una sanzione definita e quindi è titolarità degli organi giudicanti della UEFA decidere la sanzione che può arrivare anche a livelli estremi. Poi ci sarà il ricorso al Tribunale dello Sport (TAS) e poi può darsi che si passi anche alla giustizia ordinaria. Basti pensare che le tre squadre nel comunicato di risposta hanno sottolineato che il Tribunale di Madrid ha dato loro ragione. Quindi la situazione è tutta in divenire».

EUROPEO – «Io vedo molto bene l’Italia di Mancini, il percorso è stata trionfale. Mi godrò questa competizione dopo essermi persa la possibilità di vedere gli azzurri in Russia nel 2016. Conto molto su questo Europeo che debutterà proprio a Roma. Inoltre il nove di giugno a casa Azzurri ci sarà il primo consiglio federale in presenza dall’inizio della pandemia».

ALLEGRI – «Davvero? Ma torna davvero? Lo conosco molto bene, per me è un grandissimo. Mi spiace per Pirlo che ha fatto una cosa molto coraggiosa accettando di guidare la squadra senza avere esperienze e lo ha fatto con dignità. Ma Max è Max e se torna io sono contenta e credo anche i tifosi».

RISUZIONE COSTI – «Ho sentito prima parlare Scaroni dire che la Superlega è morta e sepolta, ma le ragioni restano ed è così ovviamente. C’è una parte sindacale che fa il suo dovere e porta avanti un lavoro che è in contrapposizione alla diminuzione degli ingaggi. Detto questo ieri c’è stata una rivoluzione dei tifosi dell’Inter dopo l’addio di Conte che si sono schierati con il mister dopo che la società non ha assecondato le sue richieste. I costi non sono più sostenibile, ma se c’è un allenatore che fa il suo lavoro chiedendo determinate cose e la società non ce la fa, i tifosi stanno con l’allenatore e non la società».