Tacchinardi: «Ma quale Calciopoli bis, sono sconvolto dalle polemiche»

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Alessio Tacchinardi, ex centrocampista della Juventus, ha parlato dell’emergenza Coronavirus e delle polemiche che sono seguite

Alessio Tacchinardi è intervenuto ai microfoni di TMW Radio: queste le sue parole sull’emergenza Coronavirus e sulle polemiche nel cacio.

EMERGENZA CORONAVIRUS«Io di mio sono un po’ pauroso e già quando il virus era a Wuhan avevo la sensazione potesse arrivare anche dalle nostre parti. Ho evitato di mandare i bambini a scuola già da prima, ma non immaginavo si potesse arrivare a questo punto. Mi auguro con tutto il cuore che finisca presto e che non riparta al sud come lo sta facendo qua in Lombardia».

POLEMICHE – «Io sono rimasto sconvolto dalle polemiche riguardante Juventus-Inter. Non si può parlare di calciopoli bis in questo momento. È stato paradossale giocare la partita e penso si sia giocata solo per le pressioni esterne. Io sono stato calciatore e quando lo sei certe volte ti senti onnipotente, per questo si è giocato anche. Al posto di Damiano Tommasi avrei chiesto ai giocatori di smettere di giocare 15 giorni prima dell’effettivo stop. I presidenti adesso stanno avendo delle difficoltà economiche però in questo momento il pensiero deve essere rivolto solo alla salute pubblica».

STOP UEFA – «Sono d’accordo. In Italia è stata pure presa una decisione tardiva, penso alle scene viste in Parma-Spal. Nessuno ha agito in malafede, ma è una situazione molto particolare che è esplosa in maniera improvvisa. Doveva essere fulminea anche la decisione di interrompere le competizioni, anche in virtù della situazione italiana».