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Tacchinardi: «Allegri il top, sa come si vince. Juve, prendi Vlahovic!» – ESCLUSIVA

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Juve attesa dalla sfida di campionato con la Fiorentina dopo aver staccato il pass per gli ottavi di Champions League. La redazione di Juventusnews24.com ha intervistato in esclusiva Alessio Tacchinardi, ex centrocampista bianconero, per analizzare il momento della formazione di Allegri

La Juventus è risorta nel match di Champions League contro lo Zenit, con il 4-2 ai danni della squadra russa che ha permesso agli uomini di Allegri di staccare con due turni d’anticipo il pass per gli ottavi di finale. Il tecnico e l’ambiente juventino si aspettano però continuità di risultati anche in campionato, dove la ‘Vecchia Signora’ ha per il momento deluso le attese ed è sprofondata a -16 dalla coppia di testa formata da Milan e Napoli. Per analizzare il periodo di Dybala e compagni, alla vigilia del delicato impegno dell’Allianz Stadium contro la Fiorentina dell’obiettivo di mercato Vlahovic, la redazione di Juventusnews24.com ha intervistato in esclusiva Alessio Tacchinardi, ex centrocampista bianconero dal 1994 e 2005 dove ha messo in bacheca tra le altre anche una Champions e una Coppa Intercontinentale.

La convincente vittoria contro lo Zenit può essere la svolta della stagione?

«Mi auguro di sì perché la squadra ha dimostrato che può giocare in maniera più offensiva, mettendo in campo un bel calcio e più coraggio. Non dico che sia nata una Juve più spregiudicata, ma sicuramente vogliosa di fare un gol in più rispetto all’avversario in confronto alle uscite precedenti. L’altra sera ho visto una grande Juventus, con il giusto spirito e la voglia di aiutarsi. Bisogna ripartire sicuramente da quella prestazione anche in campionato».

C’è un giocatore che l’ha delusa particolarmente finora?

«Qualcuno ha reso sicuramente meno, non uno in particolare ma tanti calciatori. Quando è così significa che c’è in problema generale. Certamente tutti possono fare di più: è un momento della stagione dove devi svoltare e l’occasione giusta può essere domani contro una squadra importante e che gioca bene come la Fiorentina. Però servirà una Juve versione Zenit, con quella determinazione e con quelle caratteristiche mostrate in campo».

Lo scudetto è ormai un obiettivo impossibile per la Juventus?

«Per come è strutturata e viste le attuali condizioni, la Juve non deve neanche pensare minimamente a obiettivi a lungo termine. Deve ragionare di partita in partita e ogni gara deve essere come una finale. E’ sempre stato così per chi ha indossato la maglia della Juventus, cosa che invece non si è vista in questa prima parte della stagione. L’altra sera la squadra ha giocato come fosse una finale su tutti i palloni e i risultati si sono visiti. Non bisogna guardare lontano ma solo al presente che si chiama Fiorentina, da giocare come una finale come successo martedì in Champions».

A proposito della Fiorentina e di Vlahovic: il gioiello serbo sarebbe l’uomo giusto per completare l’attacco con Dybala e Chiesa?

«Dybala e Chiesa sono i due top player della rosa di Allegri, sicuramente. Se a loro due la dirigenza della Juventus riuscirà ad aggiungere anche Vlahovic, allora il prossimo anno saremo di fronte ad un tridente pazzesco. Vlahovic è un centravanti straordinario, è fortissimo. Mi auguro che vada alla Juve perché ha le potenzialità per diventare uno dei primissimi al mondo nel suo ruolo».

Capitolo centrocampo: quale coppia in mediana darebbe più garanzie ad Allegri?

Dipende da come giocherà Allegri. Se Locatelli è il titolarissimo in mediana, allora al suo fianco ci vuole un profilo che attacchi la porta avversaria. Da questo punto di vista McKennie è l’elemento che ha quelle caratteristiche da incursore. Però la stagione è talmente lunga che ci sarà spazio un po’ per tutti, anche se giocatori come Bentancur, Rabiot, Ramsey e Arthur devono alzare il livello delle loro prestazioni. Adesso comunque quella formata da Locatelli e McKennie è una coppia che mi piace, è ben assortita e interessante: uno è geometrico, l’altro più cursore».

Allegri sta incontrando delle difficoltà: Agnelli e la dirigenza bianconera hanno fatto bene a puntare sul suo ritorno in panchina?

«Penso che Allegri sia il top tra gli allenatori perché lo ha dimostrato e mi piacerebbe che facesse bene anche quest’anno per confermare che è un tecnico tra i più bravi in circolazione. Nel calcio quello che hai fatto rimane negli annali ma bisogna sempre dimostrare: da calciatore, allenatore fino alla società. Penso che Allegri abbia avuto delle difficoltà, anche lui non si aspettava queste complicazioni. Però ci sono tutte le componenti alla Juventus per fare una grande stagione che non deve portare necessariamente alla conquista dello scudetto. Entrare tra le prime quattro sarebbe già un risultato positivo, soprattutto se sommato ad un lungo percorso in Champions League dove la squadra sua facendo molto bene conquistando con netto anticipo la qualificazione. Sono convinto che, malgrado certe difficoltà, Allegri troverà la chiave giusta per far girare al meglio la sua Juve perché è uno che ha vinto e di conseguenza sa come si vince».

Si ringrazia Alessio Tacchinardi per la gentile disponibilità dimostrata nel corso di questa intervista