Tardelli: «Inevitabile fermare il campionato, non mi piace l’idea playoff»

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Tardelli: «Inevitabile fermare il campionato, non mi piace l’idea playoff». L’ex Juve sulla situazione attuale del nostro calcio

Marco Tardelli, ex giocatore della Juve, è stato intervistato da Il Mattino parlando principalmente dello stop della Serie A e dello slittamento degli Europei.

SCELTA GIUSTA«Assolutamente sì visto il momento storico che stiamo vivendo. Mi rendo conto che questa cosa avrà un impatto economico devastante, ma era inevitabile».

EUROPEO – «Non avrei immaginato alcun genere di spostamento a fine anno. Anche perché poi sarebbe stato difficile ricalendarizzare le altre competizioni. Credo fortemente che in questo momento non si possa pensare ad altro che alla salute di tutti».

DECISIONE CALCIATORI – «Anche loro sanno che si è in un momento di difficoltà e si rischia. Tutti. Ecco perché si andrà in campo quando sarà possibile. Importerà poco se non saremo allenati. Il problema è di caratura internazionale, non solo italiano. Noi ce ne siamo accorti subito e il Governo ha fatto le cose giuste. Ho apprezzato l’onestà di far conoscere a tutti il problema. Non è un caso se ora ci stanno venendo dietro tutti gli altri paesi».

FORMAT – «Bisogna provare a chiudere le coppe con il format storico- Mi rendo conto che se il problema del virus dovesse posticipare tutto, questa potrebbe essere la soluzione migliore, ma personalmente non mi intriga. Credo che si debbano giocare tutte le partite come da tradizione, visto che questa tradizione nel calcio è stata già abbastanza sconvolta».

RISOLUZIONE PROBLEMA – «Il discorso è lo stesso. Provare a finire tutto con un torneo regolare. Non mi piace l’idea dei playoff per la Serie A».

MOTIVAZIONE – «Non sarebbe giusto. Il campionato deve finire per rendere tutto più regolare. Ovviamente, però, va detto che noi ora possiamo fare tante supposizioni, che poi potrebbero esser stravolte dai fatti qualora l’evoluzione dell’epidemia dovesse assumere una piega peggiore».

VITA DEI CALCIATORI«Ovviamente stanno tutti a casa ma spero che i calciatori possano dare una mano anche ai tanti tifosi che non possono uscire. Potrebbero intervenire un po’ in più in radio e tv per farsi ascoltare e rispondere alle domande dai tifosi. Vedo che lo stanno facendo sui social, ma mi aspetto maggiore elasticità da parte dei club per dare loro la disponibilità ancora di più con i tifosi. Sarebbe un segnale importante».