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Tavecchio: «Juve, Uefa e il caos Superlega? Impossibile non avere rapporti»

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Carlo Tavecchio, ex presidente della FIGC, ha parlato ai microfoni di Gr Parlamento: le sue dichiarazioni sui temi attuali

Carlo Tavecchio, ex presidente della FIGC, ha parlato ai microfoni di Gr Parlamento. Le sue dichiarazioni.

VAR – «All’inizio il Var gli arbitri non lo volevano, Nicchi non lo voleva. Sono stato molto insistente. Noi abbiamo toccato una cattedrale che era difficile entrare, col Var abbiamo aperto delle logiche, valutare un fatto con delle prove. L’hanno inventato nel basket o nel tennis. Condivido che questo fu un trauma per gli arbitri: ora c’è una lenta accettazione che penso porterà al rispetto della tecnologia. È ancora difficile far capire all’uomo che ha sbagliato».

SUPER LEAGUE – «Il problema è che tutti gli italiani sono contenti ma stanno ballando sul Titanic e prima o poi arriverà l’iceberg rappresentato dai problemi economici delle grandi società. L’Uefa non può sparare sul pianista perché nessuno ha i soldi per le multe. Sarà una situazione difficoltosa per tutti in estate. Se non cambia la situazione della pandemia non so come si potranno utilizzare gli stadi, anche col 20% del pubblico sarebbe una tragedia».

CONTE – «Ho parlato con lui al telefono due giorni fa. È contento, ma anche lui vede degli orizzonti nuvolosi. Non abbiamo parlato della sua possibile permanenza all’Inter ma sono convinto che farà di tutto per restare compatibilmente con quello che potrà offrire oggi il sistema economico. I milioni netti che percepiscono gli allenatori, non saranno così facili in futuro».

JUVE E LA UEFA – «Mi sono permesso di dire che i termini usati da Ceferin sono stati usati a sproposito. Serpente o bugiardo sono parole difficili da rimediare. Credo che non si può stare senza avere rapporti con la Juve in Italia, poi ci sono i rapporti umani che vanno recuperati con l’atteggiamento giusto».