
Erik Ten Hag, ex allenatore di Cristiano Ronaldo al Manchester United, ha commentato la carriera del giocatore portoghese. Queste le sue parole
Erik Ten Hag ha lanciato pesanti critiche all’indirizzo di Cristiano Ronaldo, scatenando nuove discussioni nel panorama calcistico. Nonostante il portoghese abbia recentemente conquistato il B.O.A.T. assegnato da France Football per l’edizione 2008, superando Lionel Messi, le accese polemiche non si placano minimamente. L’ex allenatore del Manchester United, ospite ai microfoni dell’emittente ESPN, ha esaminato la traiettoria del portoghese, concentrandosi in particolar modo sul periodo successivo alla sua avventura con la Juventus. L’olandese non ha usato mezzi termini per analizzare l’impatto del giocatore. Queste le sue dichiarazioni.
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Durante il suo lungo intervento, il tecnico ha riconosciuto l’indiscusso status storico dell’attaccante, per poi affondare il colpo sulle sue recenti stagioni. Le parole al veleno sono state inequivocabili: «Dalla Juventus in poi la sua carriera è finita. Cristiano Ronaldo appartiene all’élite mondiale, ma la realtà è che negli ultimi sette-otto anni non è riuscito a esprimere il suo potenziale. Quando il Real l’ha lasciato andare era in fase calante» Opinioni durissime che evidenziano come, secondo l’allenatore, l’apice sia stato superato ormai da tempo.
I numeri registrati dal numero 7 dopo l’addio al Real Madrid tracciano un percorso complesso. Con la maglia della Juventus, il classe ’85 ha lasciato il segno, mettendo a referto 101 reti in 134 presenze e sollevando 2 campionati, 1 Coppa Italia e 2 Supercoppe. Il successivo ritorno al Manchester United si è rivelato complicato, fruttando 27 gol in 54 apparizioni prima della definitiva separazione. All’Al-Nassr, il campione ha ritrovato continuità in un torneo meno competitivo, siglando 132 marcature in 154 gare ufficiali. Il traguardo delle 1000 reti resta l’obiettivo primario, sfidando apertamente lo scetticismo generale degli addetti ai lavori.