A Udine per prendersi i tre punti

buffon casillas
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Febbraio mese d’oro per la Juventus, ora arriva il primo match di un periodo basilare nella stagione: a Udine servono i tre punti cercando di allungare la graduatoria

Udine sarà una tappa importante per la Juventus, un campo che dona , ultimamente, sensazioni favorevoli, basti pensare a quel famoso 5 maggio 2002 con lo scudetto conquistato battendo i friulani, mentre l’Inter crollava all’Olimpico di Roma. Domenica Massimiliano Allegri dovrebbe operare alcuni cambi di formazione per permettere a qualche calciatore di poter rifiatare, turnover razionale, come spesso accade. In difesa potrebbero rivedersi Dani Alves e Alex Sandro, nel pacchetto offensivo si verificheranno alcune alternanze, capiremo se ci sarà una nuova chance per la titolarità di Marko Pjaca e magari un po’ di riposo per Higuain, stessa cosa dicasi per la linea mediana, con Marchisio che scalpita, senza dimenticare Rincon e Lemina.

Nella sfida contro l’Udinese, i ragazzi di Allegri scenderanno in campo con il 4-2-3-1, modulo che ormai da garanzie assolute, la Juve vista nel primo tempo contro il Napoli, schierata con un 3-4-3, non ha soddisfatto il tecnico e il palato fine dei tifosi, quindi è presumibile che i quattro tenori là davanti affrontino l’avversario guidato da una vecchia conoscenza come Gigi Del Neri. Mister che a Torino non ha lasciato grandi ricordi, anzi. I bianconeri udinesi sono una squadra non tremendamente efficace, sono installati al 14° posto della classifica con 29 punti e stanno facendo un campionato ricco di alti e bassi, ma l’organico a disposizione del tecnico di Aquileia è composto da individualità molto interessanti. Quindi occhio a Fofana, Zapata e i vari Jankto, Badu e De Paul, insomma vietato abbassare la guardia in una giornata che potrebbe regalare un allungo in graduatoria, complice lo scontro diretto tra Roma e Napoli. Gli avversari della Vecchia Signora sono reduci da tre sconfitte rimediate contro Fiorentina e Lazio in trasferta e la debacle casalinga subita contro il Sassuolo, ma hanno battuto 2-1 il Milan allo stadio Friuli poco più di un mese fa, come si diceva molti ondeggiamenti nel rendimento e nei risultati. La Juventus, se vuole uscire dal campo con la posta piena, dovrà rimanere concentrata e dimostrare di essere superiore non solo sulla carta. In teoria non c’è partita, ma come sappiamo il calcio talvolta è strano e impronosticabile, quindi bando a ogni calo di concentrazione, testa fredda e sacrificio di tutti per cercare la vittoria. Nel girone d’andata, match giocato il 15 ottobre, l’Udinese era passata inaspettatamente in vantaggio con Jankto allo Stadium, poi venne superata da una doppietta di Dybala e finì per 2-1, prova ne sia che gli occhi vanno tenuti ben aperti da parte di Mister Allegri e i ragazzi che calcheranno il campo.

Lo scorso campionato la Juventus passeggiò sul Udinese di Colantuono con un perentorio 4-0, confermando che negli ultimi anni la tradizione al Friuli ha sicuramente un trend positivo per le maglie juventine, l’ultima sconfitta di Buffon e soci risale al 2009, Ranieri in panchina, Madama perse per 2-1 con le sentenze realizzative di Quagliarella e Di Natale. In definitiva, con tutto il rispetto per la caratura e la pericolosità dei friulani, la Juventus ha l’obbligo di tornare a Torino con i tre punti in saccoccia. Un’eventuale vittoria a Udine potrebbe rivelarsi fondamentale a fine anno, quando i conteggi per giungere al sesto scudetto di fila saranno fibrillazione e countdown verso l’obiettivo, sempre più tangibile all’orizzonte. Nessun passo falso, nessuna deconcentrazione, battere l’Udinese in trasferta potrebbe rivelarsi uno snodo considerevole per cucirsi l’ennesimo triangolino tricolore sul petto.

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