Vidal: «Il Coronavirus è un incubo, occorre essere forti e collaborare»

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© foto www.imagephotoagency.it

Vidal: «Il Coronavirus è un incubo, occorre essere forti e collaborare». L’ex centrocampista della Juve parla della situazione d’emergenza

Arturo Vidal, ex centrocampista della Juve, ha parlato a Canal 13 della situazione emergenza Coronavirus e tutto ciò che gira intorno alla pandemia.

SITUAZIONE – «È un incubo, una preoccupazione costante. Tutto ciò è molto strano. Dover essere a casa, vedere che le persone muoiono ogni giorno e in tutto il mondo, non stare con i bambini come si vorrebbe, tutto è diverso. È una preoccupazione costante, come un incubo che procede sempre peggio».

VITA – «Occorre essere forti e collaborare il più possibile. Per me è difficile essere qui in Spagna, accendere la TV e vedere cosa sta succedendo, la paura della gente. Non avrei mai pensato che ciò potesse accadere, ma sta realmente accadendo”. “Spero che finisca il più rapidamente possibile e che tutto ritorni alla calma. Sono molto preoccupato per ciò che sta accadendo. Ho grande tristezza e sono preoccupato anche perché nessuno sa quando questo si fermerà».

CALCIO«Io mi alleno sempre due volte al giorno. Pranzo, guardo un film, chiamo i bambini, mi riposo e finisco la giornata con un allenamento. Ma non andare al club, non vedere i compagni, non condividere con loro tutto questo è difficile. Sapere anche che ci vorrà molto tempo prima di andare in Cile è complicato, è molto strano».

SOLIDARIETA’«L’idea è che tutti noi che abbiamo ricevuto l’amore del pubblico, delle persone che vanno allo stadio, e che ci seguono attraverso i social network possiamo restituire loro qualcosa. Vogliamo raccogliere risorse aiutandole attraverso la Croce Rossa cilena. Servono mascherine, forniture mediche, guanti, sapone e molte altre cose. La Croce Rossa fa un lavoro straordinario e sanno bene cosa è necessario».

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