Vittorio Tosto (agente Olivieri): «Empoli la soluzione migliore per tutti» – ESCLUSIVA

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Vittorio Tosto, agente di Marco Olivieri, parla in esclusiva a JuventusNews24.com. L’attaccante passa in prestito dalla Juve all’Empoli

Marco Olivieri, attaccante classe 1999 che ha militato nella scorsa stagione a cavallo tra la Juventus di Maurizio Sarri e l’Under 23 di Fabio Pecchia, è virtualmente un giocatore dell’Empoli. Il ragazzo di Fermo è già aggregato alla squadra allenata da Alessio Dionisi e aspetta soltanto l’annuncio ufficiale del suo trasferimento. JuventusNews24 ha contattato in esclusiva Vittorio Tosto che, insieme a Giancarlo Tronchetti e a tutta la Green Soccer Team, ne gestisce la procura.

Buongiorno Vittorio, la fumata bianca per Marco Olivieri all’Empoli è arrivata ormai da qualche giorno
«Sì, stiamo davvero aspettando soltanto l’ufficialità. Il ragazzo si allena già con i nuovi compagni e manca solo l’annuncio. La formula è quella del prestito secco, poi il futuro dipenderà molto da quello che succederà in questa stagione».

Da Empoli ad Empoli insomma, anche se la Juve mantiene il controllo sul giocatore…
«Marco ha fatto un percorso, è nato calcisticamente ad Empoli ed ora torna ad Empoli da calciatore completo. È un giocatore forte, un classe ’99 che si sta valorizzando stagione dopo stagione sul quale l’Empoli ha grandissime aspettative. L’operazione è stata portata a termine in perfetta sinergia con la Juventus che attende il definitivo salto di un ragazzo in cui crede. Va ricordato che il club toscano ha anche una percentuale sull’eventuale futura rivendita del cartellino».

Ci sono state altre opportunità, altre proposte?
«Marco aveva su di sé molte attenzioni. Diverse società di Serie B avevano chiesto informazioni su di lui. Siamo ancora in una fase preliminare del mercato e, se avessimo aspettato ancora, avrebbe senz’altro bussato alla nostra porta qualche club di A. È un giocatore che ha caratteristiche molo ricercate: sa giocare in più ruoli, sa attaccare la profondità, ha gol nei piedi. Ma quando è arrivata la proposta dell’Empoli, il ragazzo non ha esitato un attimo. Desiderava indossare di nuovo questa maglia, era la destinazione perfetta».

Anche se ad Empoli la concorrenza non manca
«Marco ha tanta voglia di dare un contributo importante. Sa di giocare in un attacco forte con compagni del calibro di La Mantia e Mancuso, ma lavorerà tanto per giocarsi le sue carte. Non si pone limiti: ha la consapevolezza di essere forte e pronto per questa sfida».

Definirebbe graduale la crescita del giocatore in questi tre anni di Juve?
«Nel primo anno di Under 23 Marco ha giocato poco, è stato molto alternato in una stagione sperimentale un po’ per tutti. Non ha praticamente mai giocato due partite da titolare di fila e logicamente gli è venuta a mancare un po’ di continuità. Nell’ultima stagione invece c’è stato questo grande inizio di stagione in Seconda Squadra e poi è arrivata la chiamata di Sarri. Da quel momento in poi l’ha sempre voluto tenere in rosa, regalandogli anche l’esordio in Serie A e in Champions League».

Quanto ha inciso nel percorso di Olivieri la possibilità di allenarsi al fianco di gente come Cristiano Ronaldo e Dybala?
«Percentualmente credo un valore molto alto. Lavorare al fianco di questi campioni è il miglior allenamento immaginabile. Ha imparato tanto osservandoli, è cresciuto anche grazie a loro. Da ragazzo che era è diventato un uomo».

Come si è rapportato con gli allenatori che avuto nel corso di questo percorso?
«Marco ha avuto un ottimo rapporto con Sarri, così come con tutti gli allenatori che ha avuto in bianconero. Prima con Zironelli, poi il secondo anno con Pecchia. Anche col direttore Fusco c’è stato un grande feeling. E infine con Cherubini, che lo ha sempre stimato e che è stato colui che lo ha voluto alla Juve».

L’idea di restare nella Juve di Pirlo vi è mai balenata in testa?
«Non è stata una possibilità esclusa a priori. Bisogna considerare che siamo in una fase di ritiro embrionale, la Juve ha ancora molto mercato da fare, soprattutto in attacco. L’ipotesi Empoli è stata ritenuta giusta a prescindere. Il consiglio del club bianconero era quello di andare a giocare. Poi è chiaro: se Pirlo avesse dato parere favorevole alla sua permanenza, il ragazzo sarebbe rimasto volentieri. Ma la soluzione migliore per tutti, in questo momento, era accettare l’offerta dell’Empoli».

Si ringrazia Vittorio Tosto e tutta la Green Soccer Team per cortesia e disponibilità mostrate in occasione di questa intervista

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