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IL PERSONAGGIO – Vlahovic, Morata e Dybala flop: la Juve spara a salve

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Vlahovic, Morata e Dybala flop in Juve Villarreal. L’attacco bianconero stavolta non punge e spara a salve – IL PERSONAGGIO

E così, per il terzo anno di fila, la Juventus è costretta ad ingoiare l’ennesima delusione europea, rimandando ancora una volta l’appuntamento con la conquista della tanto agognata Champions League. Un trofeo che manca ormai da 26 anni, frutto di una maledizione che neanche stavolta Massimiliano Allegri è riuscito a sconfiggere, tradito anche da chi, questa squadra, avrebbe dovuto trascinarla verso il passaggio ai quarti di finale contro un avversario si ordinato, ma sulla carta abbordabile rispetto ai possibili incroci che sarebbero potuti uscire fuori dall’urna di Nyon.

Vlahovic male, Morata sottotono, Dybala non punge: l’attacco tradisce Allegri

Difficile trovare qualcuno, nel reparto offensivo, che riesca a salvare la propria prestazione. Anche quel Vlahovic che a gennaio aveva riscaldato l’ambiente, facendo tornare nella Torino bianconera quelle motivazioni che erano andate scemando col passare dei mesi, non è riuscito a dare la svolta sperata. Una traversa che grida vendetta a metà primo tempo, ma poi poco altro per il serbo, lasciato ancora una volta troppo solo a battagliare contro i fisici difensori avversari. Non ha funzionato stavolta la coppia con Alvaro Morata che, dopo la doppietta in campionato con la Sampdoria, era designato come l’uomo che avrebbe dovuto spingere la Vecchia Signora alla qualificazione. Male anche lui, con un paio di occasioni sulla coscienza nella prima frazione di gioco.

Entrato ad un quarto d’ora dalla fine, finalmente si è rivisto anche Paulo Dybala. L’argentino, un po’ per il lungo stop, un po’ per una partita ormai fuori controllo, con una Juve quasi totalmente nel pallone, non ha dato la scossa sperata. 15 minuti che non hanno messo a tacere le tante voci sul suo futuro, alimentate nel pre partita anche dalla dirigenza bianconera. «Paura di perderlo a zero? La Juve non ha paura di niente, ci sarà sempre» parole e musica di Pavel Nedved, enigmatico nella risposta sul futuro della Joya. Che intanto, però, dovrà ora impegnarsi, almeno fino a fine stagione, per aiutare la sua squadra a salvare il salvabile centrando la zona Champions e magari anche una vittoria in Coppa Italia.