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Woltemade per rivitalizzare Kolo Muani: ecco cosa ha in mente Spalletti. Il piano

Woltemade per rivitalizzare Kolo Muani: ecco cosa ha in mente Spalletti. Il piano per rilanciare il francese, deludente nelle prime apparizioni
All’indomani del pareggio contro il Milan, Luciano Spalletti ha ribadito la sua fiducia incrollabile in Kolo Muani: nessuna intenzione di scaricarlo, né ora né prima della fine della stagione. Il tecnico di Certaldo si è speso in prima persona durante l’estate per riportarlo a Torino ed è profondamente convinto che il potenziale del francese resti indispensabile per la squadra. Nonostante novanta minuti intensi di richiami, incitamenti e gesti affettuosi a margine dei cooling break della sfida sansirolese, la prova dell’attaccante è apparsa opaca e distante dalle attese. Si tratta di un evidente passo indietro rispetto alle prime uscite stagionali, nelle quali, pur senza trovare la via del gol, il transalpino aveva comunque garantito sponde calibrate, movimenti coordinati e metriche offensive confortanti, dimostrando di essersi integrato nei meccanismi tattici bianconeri.
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La flessione non è tuttavia riconducibile alla sola sfera psicologica o alla sfiducia individuale. La diagnosi della crisi evidenzia in primo luogo una condizione atletica precaria, inevitabile conseguenza di un’estate trascorsa ai margini nel settore giovanile del Paris Saint-Germain prima del trasferimento in extremis. La mancanza di brillantezza emerge chiaramente nelle percentuali minime di duelli vinti e nella temporanea perdita di esplosività palla al piede, da sempre suo principale elemento distintivo. A questo quadro si somma un evidente cortocircuito tattico: costretto a muoversi da riferimento avanzato unico contro difese schierate e basse, il francese finisce per smarrirsi. La funzione di boa spalle alla porta non appartiene al suo bagaglio tecnico, dato che la quasi totalità dei gol segnati in maglia bianconera è scaturita da accelerazioni in campo aperto e sovrapposizioni verticali.
Proprio per evitare questo isolamento, il tecnico aveva sollecitato l’innesto di un profilo con caratteristiche differenti, in grado di legare il gioco e fare a sportellate con i difensori avversari. Negli scampoli di gara giocati contro il Milan, Nick Woltemade ha offerto segnali chiarissimi in tal senso, proponendosi come partner d’attacco ideale per creare varchi e liberare il francese dai compiti di puro contenimento. Alla Continassa la decisione è già presa: attorno al centravanti è stata strutturata una vera e propria unità di tutela e rilancio, mirata a restituirgli condizione fisica e brillantezza per ritrovare il gol perduto. Lo scrive Tuttosport.