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Marotta: «Sarà difficile sostituire Buffon. La Juve vince anche col Var»

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Beppe Marotta ha parlato quest’oggi ai microfoni di JTv dello scudetto conquistato, di futuro e di calciomercato

Questo pomeriggio Beppe Marotta, amministratore delegato della Juventus, ha parlato ai microfoni di JTv. Queste le sue parole.

OTTAVO SCUDETTO – «Per vincerlo dovevamo conquistare il settimo, questo è l’importante. Nel calcio si avvicendano giocatori, allenatori e dirigenti, ma non bisogna passare da un sentimento rivoluzionario, ma da un sentimento di evoluzione. I cambiamenti sono fisiologici».

CRITICHE – «Più ci attaccavano e più ci caricavamo. La Juve ha la forza di resistere alle critiche eccessive, per non dire insulti».

I VALORI DELLA JUVENTUS – «All’inizio è stato difficile, non capivo cosa significasse essere alla Juve. C’è senso di appartenenza perché la proprietà è la stessa da tanti anni. La proprietà ha inculcato una mentalità di lavoro e sacrificio, da qui derivano i grandi obiettivi che devono essere raggiunti».

IL RITORNO DELLA JUVE – «I primi anni abbiamo ricevuto anche qualche rifiuto illustre, poi abbiamo riconquistato quel palcoscenico che spetta alla Juve e sono arrivati tanti consensi come Pirlo».

ALLIANZ STADIUM – «Nel calcio si parla di dodicesimo uomo in campo, sia perché il pubblico juventino è caloroso sia perché questo stadio ti dà un contatto diretto col campo. E i giocatori lo sentono».

CHIAVI DELLO SCUDETTO – «La vittoria con la Lazio, la sconfitta col Napoli perché ci ha dato la consapevolezza di dover vincerle tutte, e soprattutto la vittoria con l’Inter, non arrivata così per caso».

BUFFON E SZCZESNY – «Due campioni di generazioni diverse. Le loro qualità sono state messe in evidenza anche dalla squadra, dal centrocampo che ha fatto filtro e dalla difesa che è tra le migliori al mondo. Di Buffon ci godiamo il presente ed il passato. Un campione è tale quando andando via lascia qualcosa di indimenticabile dal punto di vista umano e professionale. Per noi sarà difficile trovare un sostituto, soprattutto come portatore di valori».

ALLEGRI – «Difficile dire quanto siano i suoi meriti. Allegri è l’autista di questo gruppo, ha dimostrato di essere da Juventus e ci ha portato risultati straordinari. Con lui c’è la società che ha supportato le sue idee».

SECONDE SQUADRE – «Alcune leghe hanno protestato incomprensibilmente dato che potrebbe portare benefici alla Nazionale. Le seconde squadre sono fondamentali per la crescita dei nostri talenti. Chi non è pronto per giocare in prima squadra può crescere accanto ai campioni nelle nostre strutture».

VAR – «Una grande soddisfazione, la Juventus è sempre stata accusata di aver rubato. Il mezzo tecnico che aiuta l’arbitro a far meno errori ha portato comunque la Juventus alla vittoria. Il Var deve essere perfezionato».

CHAMPIONS – «La differenza col campionato è che la Champions è un torneo, quindi basta un episodio, un sorteggio o uno sfavore arbitrale per essere eliminato. In campionato vince sempre la più forte: può esserci una serata no, ma alla lunga le cose vanno bene. In Champions può capitare che la squadra non sia al massimo o che la squadra dia un rigore che non c’è, come successo a noi».

WOMEN – «Non ci aspettavamo di arrivare a questi livelli. Adesso c’è lo spareggio e c’è il nostro supporto, perché le ragazze possano coronare questa stagione assolutamente positiva. Vivono lo sport come divertimento, ma le stiamo facendo diventare professioniste».

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