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Spalletti a DAZN: «Ci siamo giocati oggi il jolly? Io non vado al casinò. Oggi si va a casa e ci si fa un bell’esame di coscienza»

Spalletti è intervenuto ai microfoni di DAZN al termine della sfida andata in scena questa sera all’Allianz Stadium tra Juve e Verona. Le sue parole
Luciano Spalletti è intervenuto ai microfoni di DAZN al termine di Juve Verona. Le sue dichiarazioni.
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JOLLY GIOCATO – «Io non gioco a carte, non vado al casinò, non gioco a nulla, vado a cena qualche volta fuori, poi cerco di allenare meglio di quanto ho fatto fino a questo momento, perchè per andare a giocare con i migliori, per aspirare ad andare a giocare con i migliori, bisogna tutti i giorni guadagnare qualcosa, bisogna tutti i giorni fare qualcosa, siamo in competizione continua, per cui non posso andare avanti con le stesse frasi che dicevo un anno fa o all’inizio quando sono arrivato, devo andare avanti facendogli fare qualcosa di diverso, facendogli fare qualcosa di meglio, perchè è con la crescita che andrò poi a confrontarmi con la Champions League se ci si arriverà»
MANCANZA DI CINISMO – «Si può spiegare che ogni tanto si diventa poca roba. Non si può controllare tutto, però poi ci sono dei momenti in cui bisogna mantenere la lucidità, mantenere per forza quel livello di esecuzione che ci vuole perchè sono momenti fondamentali. Però abbiamo sempre controllato quasi tutto in questa partita, non è che abbiamo subito due cose, abbiamo fatto un po’ tutto da soli e questo in una partita come oggi non dovrebbe succedere, però ci è successo e non si va a portarci dietro questa prestazione o questo che ci è successo oggi. Si va a casa, ci si fa un bell’esame di coscienza e si diventa quelli più critici nei nostri confronti, perchè attraverso quello lì, la critica personale, che poi vai ad essere migliore, ad avere questa sensazione che è dipeso da noi perchè è così»
VLAHOVIC – «Ma noi siamo una squadra di ragazzi sensibili, di ragazzi perbene, il fatto che spesso abbiamo portato questa amicizia fra di loro, che è una qualità enorme, quando bisogna metterci un po’ l’essere un po’ più determinati e di carattere, è chiaro che non è la vera nostra caratteristica. Però poi le situazioni si sono avute, non solo quella che ha parato il portiere o che hanno sventato dentro l’area di rigore, ma sono arrivati lì a passarsi la palla dentro 4-5 volte, che si è scelto male e non viene citata quella cosa lì, ma era già gol, perchè c’era l’uomo libero a cinque metri dalla palla, a sei metri dalla palla, e io ho la possibilità di scegliere dove metterla. E poi due-tre episodi che ci hanno girato le spalle questa volta e bisogna andare a sopportarli e a quello successivo»
PARTITA – «Bisogna fare gol quando capitano queste situazioni, bisogna mantenere un livello alto di qualità di gioco, a noi manca un po’ quel centrocampista che va a prendere palla dentro l’angusto, dentro la difficoltà della zona, fra linea difensiva e centrocampisti delle squadre avversarie, però noi abbiamo sopperito fino a questo momento tirando un po’ più dentro gli esterni, perchè gli esterni da uno contro uno ce li abbiamo, e sono bravi a farlo. Abbiamo sopperito con l’intuizione di Mckennie che qualche volta ce l’ha questa intuizione di andarsi a mettere in queste zone d’ombra dove non viene trovato neanche dai radari, oggi meno. Però se si fanno tutte queste situazioni dentro l’area di rigore, non solo quelle dove è venuta fuori la situazione visibile, ma anche quelle dell’ultimo passaggio che si poteva andare ad avere più ragione»