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Comolli Spalletti, è gelo: dal ruolo di Modesto al consulente esterno che influenza il mercato. Il tecnico fa una richiesta a Elkann

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Comolli Spalletti, è gelo: dal ruolo di Modesto al consulente esterno che influenza il mercato. Il tecnico chiede chiarezza a Elkann per proseguire

Il tappo è saltato e adesso alla Continassa si salvi chi può. Tutto è nelle mani di John Elkann, che da qui al fischio finale del derby dovrà immaginare la Juventus del futuro senza gli introiti della Champions League. Il nodo principale è venuto al pettine: il rapporto tra l’ad Damien Comolli e il tecnico Luciano Spalletti è semplicemente inesistente.

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Il giorno dopo il silenzio societario, Comolli ha parlato alla squadra insieme a Marco Ottolini e François Modesto. Un discorso duro, da dirigente d’azienda più che da uomo di calcio, per invitare il gruppo a ricompattarsi per il derby. Ma dietro la frase di Spalletti «parlerò con Elkann» si nasconde un insieme di forti dissapori. L’allenatore e l’ad parlano due lingue diverse: a gennaio il tecnico chiese una punta che non è mai arrivata. Inoltre, Spalletti vuole blindare lo spogliatoio dalle troppe figure di contorno, a partire dal dt Modesto, uomo vicinissimo a Comolli che potrebbe saltare dopo la sfida con il Torino. Ne scrive Tuttosport.

Per il futuro, Spalletti gradirebbe un uomo di campo per il mercato. Il nome caldo è Matteo Tognozzi, attuale ds del Rio Ave e re dello scouting bianconero in passato (scoprì Kenan Yildiz, Huijsen, Soulé e Barrenechea). Tognozzi è però finito nel mirino della Roma per il dopo Massara, e la Juve rischia di restare al palo. A innervosire l’allenatore c’è anche la forte influenza nelle manovre societarie del consulente esterno Riccardo Pecini.

Elkann ha messo sotto osservazione Comolli: non vuole sollevarlo dall’incarico, ma i frutti del disastroso mercato non sono passati inosservati. Spalletti pone di fatto un aut aut: non pretende il licenziamento dell’ad, ma chiede che venga depotenziato dall’area sportiva, preferendo affidarsi al coordinamento di Giorgio Chiellini. La frattura è sanabile solo a questo patto. Elkann dovrà decidere quale corrente seguire, mentre Chiellini ha commentato così il momento: «Ieri è stata sicuramente una giornata negativa… viviamo alla giornata, ora aspettiamo di finire questo campionato». Parole di chi sa che lo tsunami societario è ormai alle porte.

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