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Ennesima rivoluzione Juventus? Ecco il primo nome da cui ripartire: non è Spalletti

Alla Juventus la sensazione è che ogni stagione finisca e ne inizi subito un’altra, quasi senza pausa. Cambiano allenatori, dirigenti, strategie tecniche, cambiano le priorità e spesso cambia anche il modo di raccontare il futuro.
Per una società abituata per anni a costruire cicli lunghi, quasi automatici, questa continua ricerca di una nuova partenza continua a lasciare una certa impressione.
I tifosi lo hanno vissuto sulla propria pelle negli ultimi tempi. Una squadra ricostruita, poi corretta, poi modificata ancora. Adesso il timore è che possa arrivare un’altra estate fatta di cambiamenti pesanti, soprattutto se gli obiettivi stagionali non dovessero essere centrati fino in fondo, e la cosa appare molto difficile.
L’idea di una nuova rivoluzione non sembra poi così lontana, e in queste ore una voce che conosce molto bene l’ambiente bianconero ha parlato proprio di questo scenario.
Padovano e la certezza chiamata Elkann

A lanciare il tema è stato l’ex attaccante juventino Michele Padovano, intervenuto in esclusiva a Virgilio Sport, con parole che raccontano una Juventus ancora in cerca di equilibrio.
Padovano non ha escluso altri cambiamenti: “Aspettiamo l’ultima di campionato, ma non mi stupirei se a fine stagione ci fosse una ulteriore rivoluzione. La Juventus ci ha ormai abituati a questi continui cambiamenti, allenatori che vanno e vengono”, ha spiegato.
Il passaggio che colpisce di più però arriva subito dopo, perché l’ex bomber individua un punto fermo dentro una fase piena di incertezze. “Ci vuole pazienza e affidarsi alla guida sicura di John Elkann. Le sue parole, personalmente, mi hanno tranquillizzato e da lui si deve ripartire”.
Padovano ha parlato di pazienza, che a Torino non è mai stata la parola più usata. Eppure, negli ultimi anni, la Juventus sembra essere entrata proprio in quel territorio strano dove nessuno ha davvero la certezza di quanto durerà il prossimo progetto.