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Juve-UEFA, ai dettagli l’accordo per il settlement agreement: a quanto ammonterà la multa

Juve-UEFA, ai dettagli l’accordo per il settlement agreement: a quanto ammonterà la multa che dovrà versare il club
L’accordo formale tra la Juventus e l’UEFA è ormai in via di definizione, mancando soltanto gli ultimi passaggi burocratici per sancire il settlement agreement legato allo sforamento del Fair Play Finanziario nel triennio 2022-2025. La sanzione per il club bianconero comporterà un’ammenda pecuniaria decisamente contenuta, stimata tra i 6 e i 7 milioni di euro, e l’applicazione della regola del transfer balance per la composizione della prossima lista di Europa League. Questo vincolo impone un sostanziale “saldo zero”, il che significa che il costo complessivo della nuova rosa europea non potrà superare quello registrato a inizio febbraio per la doppia sfida di Champions League contro il Galatasaray. Lo riferisce il Corriere dello Sport.
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I parametri del mercato e il taglio degli ingaggi
Ogni singola operazione in entrata dovrà essere strategicamente compensata dalle cessioni, calcolando meticolosamente il peso dei singoli stipendi e delle relative quote di ammortamento. Alla Continassa questa restrizione non genera particolare allarmismo. I piani operativi della dirigenza si muovono già in perfetta armonia con la nuova politica aziendale, che prevede un taglio degli ingaggi compreso tra il 10% e il 15%. I calcoli definitivi sul bilancio tra entrate e uscite verranno tracciati ufficialmente soltanto alla fine del mese di agosto.
Gestione della lista UEFA e scenari futuri
Prendendo come riferimento lo scorso inverno, la Juventus aveva iscritto 23 elementi nella Lista A, inserendo Kenan Yildiz e altri giovani nel blocco B riservato al vivaio. In quel gruppo figuravano Vlahovic e Kostic, ma anche numerosi profili che oggi sono considerati elementi in uscita sul mercato, tra cui Cabal, Openda, David, Di Gregorio, Perin e Zhegrova. Qualora la somma totale dovesse evidenziare uno squilibrio nei conti, la società si vedrebbe costretta a escludere uno o due calciatori per garantire il pareggio finanziario. Nell’ambiente torinese, tuttavia, regna una forte e diffusa fiducia sull’abilità di far quadrare perfettamente i numeri senza dover sacrificare alcun elemento della rosa.