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Juventus Women, una scelta coraggiosa: perché Isaac Guerrero sarà il nuovo tecnico

Juventus Women, una scelta coraggiosa: perché Isaac Guerrero sarà il nuovo tecnico. Il club gli affiderà la panchina credendo nelle sue idee
La scelta per la panchina delle Juventus Women è ufficiale e ricade su un nome a sorpresa: Isaac Guerrero. Una svolta coraggiosa, nata dopo il naufragio della pista che portava a Lluís Cortés. L’ex tecnico del Barcellona e attuale CT dell’Arabia Saudita aveva già l’accordo con i bianconeri, ma la federazione saudita ha fatto muro forte del contratto fino al 2027; una clausola rescissoria decisamente troppo alta ha poi convinto la Juve e il tecnico a desistere.
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Con il tempo agli sgoccioli e scartate le opzioni Straus e Vidošić (blindato dal Brighton), il futuro direttore Massimiliano Mazzetta – incassato l’avallo di Giovanni Carnevali – ha rispolverato la sua idea iniziale. Guerrero lascerà immediatamente l’incarico di assistente di Pochettino nella Nazionale maschile USA impegnata ai Mondiali per trasferirsi a Torino. Ad affiancarlo come vice ci sarà la connazionale Berta Prat Hernandez (ex Venezia e Braga): una figura femminile fortemente desiderata dalla società per risolvere le criticità relazionali emerse nella precedente gestione.
L’identikit: il metodologo della Masia
Isaac Oriol Guerrero Hernández è un profilo di stampo internazionale, considerato una mente calcistica brillante e specializzato in metodologia d’allenamento. Il suo curriculum parla chiaro:
- 11 anni al Barcellona: in qualità di direttore aggiunto dell’area metodologia, ha contribuito a plasmare l’identità tattica del Barcellona moderno e del calcio di Guardiola.
- L’approdo a Venezia: dal 2021 al 2025 ha coordinato il settore giovanile arancioneroverde, esportando i concetti spagnoli di costruzione dal basso e gioco di posizione.
- Cattedra a Coverciano: tecnico UEFA Pro dalla forte impronta accademica, viene spesso invitato dalla FIGC come docente nei corsi per responsabili giovanili.
Un azzardo calcolato tra scetticismo e ambizione
Inutile girarci intorno: Guerrero è una scommessa. Pur avendo i titoli, non ha mai guidato una prima squadra da capo allenatore, un dettaglio che sta alimentando qualche perplessità nella tifoseria. Ma il rischio è ponderato. Guerrero è un profilo molto diverso dal predecessore Canzi: lo spagnolo dovrà dimostrare la capacità di trasmettere le sue idee di dominio e controllo del pallone a uno spogliatoio non semplice. Se l’innesto funzionerà, l’azzardo si trasformerà nella prima grande “magata” firmata Mazzetta. Le preclusioni non servono: la Juventus Women si affida alla forza delle idee.