
Juventus Under 15, Marchio: «Gruppo coeso, meno cellulare e più valori bianconeri. Dobbiamo crescere persone e giocatori da Juve». Le parole dell’allenatore bianconero
Al via la nuova stagione dell’Under 15 bianconera, chiamata ad affrontare uno snodo fondamentale nel percorso di crescita. Sulla panchina torna Massimiliano Marchio, reduce dall’importante esperienza nello staff dell’Under 20. Ecco le sue dichiarazioni alla vigilia dell’esordio stagionale.
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INIZIO DEL PERCORSO – «Per i ragazzi questo rappresenta il primo vero passaggio verso il “calcio dei grandi”: cambiano gli orari di allenamento e alcuni di loro iniziano la vita in convitto. Ho trovato un gruppo molto coeso, composto in gran parte da ragazzi del territorio già con noi nell’Attività di Base, a cui si sono aggiunti tre elementi provenienti da fuori regione. Sono molto affiatati, lavorano con l’atteggiamento giusto e queste prime settimane sono volate. Tra sedute di allenamento e due tornei disputati, abbiamo iniziato a conoscerci e a preparare l’inizio delle competizioni».
VALORI BIANCONERI – «I valori che vogliamo trasmettere sono quelli storici della Juventus: rispetto, educazione e una grande voglia di lavorare e migliorarsi ogni giorno, sia dentro che fuori dal campo. A questa età l’attenzione deve rimanere focalizzata sulla crescita e sulla prestazione senza mettere ansia da risultato, sapendo che su 40 squadre ne vince una sola ma questo non rende fallimentari gli altri percorsi. In spogliatoio battiamo molto anche sul concetto di battere la pigrizia, che sconfiggiamo fuori dal campo imparando a stare insieme senza un cellulare in mano, e in campo facendo quel sacrificio in più per aiutare un compagno. Se riesci a vincere la pigrizia dentro di te, puoi battere anche gli avversari».
IL DOPPIO CAMPIONATO SERIE A/B E SERIE C – «In questo precampionato ci siamo concentrati molto sulla gestione della squadra. La grande novità di quest’anno è che l’Under 15 (così come l’Under 16) sarà iscritta sia al campionato di Serie A e B, sia a quello di Serie C. È una scelta strategica importante, pensata per garantire minutaggio e spazio a tutti i 29 elementi della rosa. Alla loro età c’è una forte diversità nell’evoluzione e nella crescita biologica: c’è chi è più avanti fisicamente e chi ha bisogno di più tempo. In passato questo rischiava di far perdere fiducia a chi giocava meno. Ora, schierando la squadra su due fronti competitivi, dimostriamo con i fatti che tutti sono centrali e importanti nel nostro progetto».
MOTIVAZIONI E OBIETTIVI – «Torno alla guida di un gruppo dopo due anni bellissimi con la Primavera, un’esperienza arricchente che mi ha aiutato a confrontarmi con ragazzi più maturi e a gestire le dinamiche umane ed empatiche. Oggi torno con forti motivazioni e con il desiderio di trasmettere le mie conoscenze. L’obiettivo finale a fine stagione? Vedere questi ragazzi cresciuti e maturati sia come persone fuori dal campo, sia come calciatori “da Juventus” in campo, facendo in modo che il maggior numero possibile di loro continui questo percorso anche nel prossimo anno».