Matic è un rimpianto per il centrocampo della Juventus? Leadership, esperienza e qualità: è il profilo che manca a Spalletti
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Matic è un rimpianto per il centrocampo della Juventus? Leadership, esperienza e qualità: è il profilo che manca a Spalletti

Matic è stato accostato in estate alla Juventus per il centrocampo e adesso potrebbero sorgere i primi rimpianti visti gli infortuni in mediana

La Juventus sta attraversando un momento di profonda emergenza nel proprio reparto di centrocampo, falcidiato da una lunghissima e inattesa serie di defezioni fisiche. L’infermeria conta infatti indisponibilità pesanti, costringendo Luciano Spalletti a rivedere costantemente i piani tattici per schierare una formazione estremamente competitiva. In questo clima di assoluta difficoltà, emerge spontanea una seria riflessione sulle recenti mosse della dirigenza durante l’ultima finestra di mercato. Un nome che sta inevitabilmente suscitando enormi rimpianti è quello di Nemanja Matic. Il serbo, accostato in passato al club bianconero, si sta rivelando un interprete di tutto rispetto in quella zona del campo, facendo sorgere il dubbio che potesse essere proprio lui il tassello mancante per conferire la necessaria stabilità all’intera rosa.

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Attualmente in forza al Sassuolo e prossimo avversario dei bianconeri, il centrocampista sta vivendo un buon inizio di stagione. Il giocatore sta dimostrando di possedere una leadership, guidando con autorevolezza i compagni. Le sue doti in fase di impostazione e l’eccezionale gestione del pallone rappresentano un valore aggiunto per la squadra emiliana con Aquilani che non riesce proprio a farne a meno. Il mediano garantisce prestazioni di assoluta solidità, dominando fisicamente e tecnicamente sul terreno di gioco in tutte le fasi. La sua grande saggezza tattica gli permette di dettare i tempi di gioco con efficacia, facendo sorgere i primi rimpianti in casa bianconera.

In questa delicata fase, contraddistinta da continui infortuni e rotazioni ridotte all’osso, la presenza di un veterano del suo calibro avrebbe fatto sicuramente la differenza. La sua immensa esperienza avrebbe infatti garantito all’allenatore un porto sicuro a cui affidarsi, alleggerendo la pressione sugli altri interpreti della mediana e non costringendo Spalletti a tentare esperimenti in una porzione di campo così delicata. Un elemento del genere è perfettamente capace di trasmettere enorme tranquillità e di guidare il gruppo nei momenti di massima sofferenza agonistica, rivelandosi il rinforzo ideale che attualmente manca alla Juventus anche sul lungo periodo della stagione.

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