
Concesso un “rigorino” al Napoli contro il Frosinone: già sbugiardata la “linea Orsato”. Cosa è successo e perché è stato ripetuto
Un controverso episodio da moviola infiamma il campionato e riaccende il dibattito sulla gestione dei calci di rigore sotto la nuova linea guida tracciata dal designatore Daniele Orsato. Nel corso del match tra Napoli e Frosinone (terminato poi 3-0 per gli azzurri), l’arbitro Feliciani ha concesso un penalty decisamente generoso per un leggero contatto in area tra il difensore ciociaro Cittadini e l’attaccante partenopeo Rasmus Hojlund. Una decisione che ha fatto discutere gli addetti ai lavori, collocandosi palesemente al di sotto della soglia di tolleranza auspicata nelle prime cinque giornate.
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Dal dischetto si è presentato lo stesso Hojlund, ma il giovane portiere del Frosinone Lorenzo Palmisani è stato bravissimo nell’intuire la traiettoria e neutralizzare la conclusione, facendo esplodere la gioia dei suoi. L’esultanza è durata tuttavia pochissimo: richiamato dalla sala VAR, l’arbitro ha ordinato la ripetizione della massima punizione per un’infrazione del regolamento codificata dall’articolo 14. Al momento della battuta, infatti, Palmisani non aveva entrambi i piedi sulla linea di porta, trovandosi leggermente in avanti. Della seconda esecuzione si è incaricato Kevin De Bruyne, che non ha fallito portando in vantaggio i suoi.
Nel post-partita, il tecnico azzurro Massimiliano Allegri ha spiegato il cambio di rigorista e la delusione di Hojlund per l’errore, mentre l’allenatore del Frosinone Massimiliano Alvini ha protestato vivacemente contro sia il «rigorino» sia la rigida decisione della ripetizione. Sull’episodio la stampa sportiva si mostra concorde: la Gazzetta dello Sport ha confermato come la scelta di Feliciani fosse errata ma non correggibile dal VAR, analizzando così l’accaduto: «Al minuto 25 del primo tempo il rigore per il Napoli. Hojlund entra in area contrastato da Cittadini e c’è un contatto basso. L’impatto pare lieve e il penalty concesso da Feliciani molto generoso, ancor più sulla base delle direttive diramate da Orsato. Giusto il non intervento del Var, si tratta di una decisione di campo. Non c’è chiaro errore perché la collisione comunque esiste e l’arbitro l’ha valutata. Hojlund sul dischetto, Palmisani para ma prima del calcio del danese entrambi i piedi non sono più sulla linea di porta. Giusto ripetere».