Vicario Juve, il riscatto è quasi garantito: ma ecco con chi dovrà giocarsi il posto da titolare l'anno prossimo
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Vicario Juve, il riscatto è quasi garantito: ma ecco con chi dovrà giocarsi il posto da titolare l’anno prossimo

Ecco con chi dovrà giocarsi il posto da titolare Vicario l’anno prossimo: per il portiere bianconero il riscatto è praticamente garantito

In quest’inizio di stagione con la Juventus, a fare la vera differenza per Guglielmo Vicario non sono state soltanto le prestazioni tra i pali, ma soprattutto un atteggiamento da leader carismatico e riconosciuto. Alla Continassa la sua voce è diventata rapidamente un punto di riferimento autorevole per lo spogliatoio: spinto da una passione viscerale per i colori bianconeri coltivata fin da bambino, l’estremo difensore friulano ha saputo tradurre quel tifo in un incrollabile senso di responsabilità. Arrivato a Torino dopo i mesi complessi vissuti da «separato in casa» al Tottenham — tra lo scetticismo generale e le velate perplessità estive di Luciano Spalletti —, «Guli» è riuscito in poco tempo a ribaltare ogni pronostico, trasformando i dubbi iniziali in solide certezze per la retroguardia.

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L’infortunio al legamento crociato che ha messo KO il collega Kamil Grabara e la squalifica del nuovo arrivato Neto (costretto a saltare il prossimo impegno) hanno spianato la strada a Vicario, chiamato ora a garantire continuità ed equilibrio in campo. La recente chiamata in Nazionale da parte del commissario tecnico Roberto Mancini ha rappresentato un ulteriore toccasana per il suo morale, restituendogli subito quella serenità che temeva di aver smarrito. La pressione della piazza non lo spaventa; al contrario, gli garantisce una motivazione supplementare per confermare ogni giorno di meritarsi lo status di numero uno inamovibile.

Mantenendo questo rendimento, il riscatto del suo cartellino dal club inglese appare un’operazione ormai definita. Il costo complessivo fissato a 10 milioni di euro (8 milioni di quota fissa più 2 di bonus) rappresenta un vero affare strategico per la dirigenza, consentendo di preservare budget prezioso da investire su altri reparti, primariamente a centrocampo. Sebbene in estate la società avesse inseguito piste altisonanti come Suzuki, Dibu Martinez o la suggestione Alisson (che diventerà un’occasione a zero in estate), l’impatto di Vicario sta spazzando via ogni ombra. Nemmeno la futura concorrenza con il giovane talento Lorenzo Palmisani sembra impensierirlo: Vicario ha coronato il sogno di una vita e non intende rinunciare per nessun motivo alla porta della sua squadra del cuore. A riportarlo è Tuttosport.

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