McKennie, Caressa rimane sorpreso dalla scelta di Spalletti: «Secondo me questa cosa è un po' esagerata»
Hanno Detto

McKennie, Caressa rimane sorpreso dalla scelta di Spalletti: «Secondo me questa cosa è un po’ esagerata»

Fabio Caressa ha parlato così di Weston McKennie dopo Cagliari Juve terminata 1-1. Le sue dichiarazioni

Il pareggio per 1-1 maturato nella sfida tra Cagliari e Juventus ha offerto diversi spunti di riflessione sulle scelte tattiche adottate da Luciano Spalletti. Tra le decisioni più rilevanti del tecnico bianconero è spiccata la posizione iniziale di Weston McKennie, impiegato dal primo minuto sulla trequarti all’interno della linea a tre posizionata alle spalle dell’unica punta Randal Kolo Muani. Durante l’arco della prima frazione di gioco, il centrocampista statunitense è stato protagonista di una prestazione caratterizzata da frequenti mutamenti di posizione sul rettangolo verde. Sebbene l’eclettismo rappresenti da sempre un marchio di fabbrica del calciatore, la scelta di spostarlo in molteplici zone del campo ha alimentato un acceso dibattito tra gli addetti ai lavori.

ULTIMISSIME JUVE LIVE: TUTTE LE NOTIZIE

L’analisi di Fabio Caressa negli studi di Sky Sport

A prendere una posizione chiara sull’impiego tattico di McKennie è stato Fabio Caressa, intervenuto negli studi di Sky Sport. Il giornalista ha espresso forti perplessità su una frammentazione così marcata dei compiti dell’americano, sottolineando come la mancanza di una zolla di campo ben definita possa finire per limitarne l’efficacia offensiva e la tempestività negli inserimenti:

“Ma se io nel corso di una partita prima faccio il quinto, poi faccio il quarto e mezzo, poi faccio il trequartista, poi mi sposto a sinistra, come faccio a trovare una posizione in cui essere decisivo se in 45 minuti la cambio quattro volte? Magari perdo i tempi dell’inserimento. Secondo me forse quello è un po’ esagerato”

Duttilità e riferimenti: il nodo tattico nello scacchiere di Spalletti

La riflessione proposta da Caressa tocca un tema centrale per il prosieguo della stagione bianconera. Se la capacità di adattarsi a più moduli rende McKennie un prezioso jolly per Spalletti, il continuo riposizionamento durante i novanta minuti rischia di togliere certezze ai compagni e di appannare la lucidità dello stesso centrocampista. Garantire all’ex Schalke 04 una collocazione più stabile potrebbe rivelarsi determinante per valorizzarne al massimo le qualità fisiche e gli inserimenti nell’area avversaria nelle prossime sfide di Serie A.

LA PLAYLIST DELLE NOSTRE TOP NEWS

×