Di Canio loda Sarr: «Mi piace e sa fare tutto. È un giocatore scaltro e un moto perpetuo»
Hanno Detto

Di Canio loda Sarr: «Mi piace e sa fare tutto. È un giocatore scaltro e un moto perpetuo»

Sarr lodato da Di Canio: «Mi piace e sa fare tutto. È un giocatore scaltro e un moto perpetuo». Le parole dell’ex attaccante

Nel corso del consueto appuntamento televisivo con Sky Sport Calcio Club, Paolo Di Canio ha commentato la prestazione di Randal Kolo Muani, festeggiato per aver trovato il suo primo gol in Serie A nella sfida contro il Cagliari. L’ex attaccante si è soffermato sulle caratteristiche del numero 9 bianconero e sulle difficoltà offensive riscontrate dalla Juventus di Luciano Spalletti, spiegando quali accorgimenti tattici debba adottare la squadra per ritrovare maggiore incisività ed efficacia sotto porta.

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Secondo l’opinionista, l’eccessiva prudenza nella gestione del pallone sta limitando le potenzialità dell’attacco torinese. La sua disamina è stata netta ed integrale: «È un giocatore prettamente di ripartenza, sa anche collaborare con i compagni. Prima era più difficile perché, come è stato detto giustamente, la densità era enorme e il Cagliari copriva bene anche l’ampiezza: quando gli esterni della Juve prendevano palla erano subito aggressivi, non davano tempo e spazio per mettere una palla comoda e pulita in area di rigore, c’era molta densità. Nel secondo tempo è stato più facile, però qualche volta si poteva andare più velocemente alla ricerca sugli esterni, magari saltando un passaggio e rischiando la giocata per essere più rapidi, avere tempo e spazio per andare a fare l’uno contro uno e metterla nei tempi giusti in area di rigore. In questo momento è difficile perché la Juve sta cercando un nuovo equilibrio. Sarr mi piace, mi piaceva già in Inghilterra: è un giocatore che in Italia può far bene perché è un moto perpetuo, è intelligente, scaltro, sa fare regia, sa imbucare, sa aggredire. Allora potresti accelerare queste giocate, invece ho visto che ci si basa molto sul gioco corto e sulla sicurezza del mantenimento del possesso per non dare la possibilità agli altri di rubare palla e ripartire».

Un invito chiaro a velocizzare la manovra verticale per permettere ai bianconeri di trovare il giusto equilibrio tattico.

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