L'avventura in Premier per Di Gregorio non decolla: una sola presenza in due mesi. E sul futuro al Bournemouth... Cosa potrebbe succedere
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L’avventura in Premier per Di Gregorio non decolla: una sola presenza in due mesi. E sul futuro al Bournemouth… Cosa potrebbe succedere

Di Gregorio potrebbe a gennaio lasciare il Bournemouth e tornare alla Juventus per poi intraprendere una nuova esperienza in Italia

Il trasferimento in Premier League doveva rappresentare l’occasione ideale per Di Gregorio per rilanciare una carriera frenata dalle ultime amare stagioni a Torino. Tuttavia, la nuova esperienza oltremanica si sta trasformando nell’ennesima parentesi priva di soddisfazioni. Trasferitosi alle Cherries con la speranza di mettersi alle spalle le incomprensioni vissute in Italia, il portiere italiano sta trovando pochissimo spazio nelle rotazioni ufficiali, avendo collezionato un solo gettone di presenza in coppa nazionale e zero minuti in campionato.

Nelle idee di Marco Rose, le gerarchie tra i pali appaiono ben definite. Il titolare inamovibile resta Djordje Petrovic, protagonista della splendida cavalcata che ha portato il club al sesto posto e alla qualificazione europea nella scorsa annata. Nonostante qualche incertezza recente della squadra, la fiducia nei confronti dell’estremo difensore serbo non è mai venuta meno, relegando Di Gregorio al ruolo di seconda scelta pur in assenza di problemi fisici.

Calciomercato Juve LIVE: le principali trattative di giornata

L’entusiasmo iniziale mostrato al momento della presentazione ufficiale sembra ormai un lontano ricordo. Il passaggio al Bournemouth era maturato grazie a una trattativa basata su un prestito oneroso con diritto di riscatto, caldeggiato anche dai consigli dei suoi ex compagni. Come ricordato da ‘La Gazzetta dello Sport’, senza un’inversione di marcia a breve termine, l’ipotesi di un rientro anticipato alla Juventus a gennaio o a fine stagione si fa sempre più concreta, rendendo inevitabile la ricerca di una nuova sistemazione.

Il momento complesso attuale si inserisce nel solco di una parabola discendente iniziata a Torino. Giunto in bianconero per raccogliere l’eredità di Szczesny dopo essere stato premiato come miglior numero uno della Serie A con il Monza, il rendimento di Di Gregorio alla Juventus ha subito una flessione decisiva, caratterizzata da incertezze in Champions League e in campionato. Quel calo di prestazioni spinse la dirigenza torinese a rivedere i piani per la porta e a favorire la sua cessione estiva, aprendo la strada a un’avventura inglese che finora non ha mantenuto le aspettative.

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