Banchieri dopo la sconfitta con la Juventus Next Gen: «Arbitro? Ci vuole rispetto, difficile fare finta di niente»
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Banchieri dopo la sconfitta con la Juventus Next Gen: «Arbitro? Ci vuole rispetto, difficile fare finta di niente»

Banchieri, tecnico del Renate, dopo la sconfitta con la Juventus Next Gen: «Arbitro? Ci vuole rispetto, difficile fare finta di niente»

(inviato al Moccagatta di Alessandria) – Simone Banchieri, tecnico del Renate, ha parlato in conferenza stampa dopo la sconfitta esterna con la Juventus Next Gen.

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PARTITA – «I ragazzi hanno cercato di fare risultato, ma allo stesso tempo hanno provato a vincere la partita. Abbiamo avuto le nostre occasioni, colpito una traversa interna e c’era anche un rigore per un fallo di mano. Non abbiamo concesso praticamente nulla, a parte l’azione del loro gol, nata da un nostro errore. Penso che anche quello sia stato un episodio importante. C’era un rigore anche nel primo tempo. Mi dispiace per i ragazzi. Ci dispiace perché, al di là del risultato, resta la prestazione della squadra. C’è tanto rammarico e delusione per non essere riusciti a ottenere punti dopo una partita giocata in questo modo. I ragazzi sono arrabbiati e lo sono anche io».

ARBITRO – «Non voglio soffermarmi troppo sulle decisioni arbitrali, ma credo che ci voglia rispetto. Oggi ci sono stati due episodi sui quali abbiamo qualcosa da recriminare. Non voglio parlare soltanto degli arbitri, ma sono situazioni talmente evidenti che non si può fare finta di niente. Mi dispiace soprattutto per il mister e per l’impegno che questi ragazzi mettono ogni giorno. Mi dispiace anche per Martin Suarez, che era entrato molto bene in partita. La squadra stava giocando un buon calcio e dispiace che una partita del genere sia stata condizionata da questi episodi. Noi chiediamo rispetto per il lavoro che viene svolto. Anche perché si tratta di situazioni difficili da comprendere: nella partita precedente, contro di noi, ci è stato assegnato un rigore per un fallo di mano con il braccio aperto, mentre oggi, in una situazione simile, la decisione è stata diversa. Bisogna capire quale sia il criterio utilizzato, perché gli episodi sembrano essere valutati in maniera differente. Poi, purtroppo, è andata così».

CONDIZIONE SQUADRA – «Dal punto di vista della condizione atletica, la squadra è sicuramente in netto miglioramento rispetto a qualche settimana fa. Non siamo ancora al livello che vorremmo raggiungere, ma stiamo andando nella direzione giusta. Siamo cresciuti sotto il profilo tecnico, tattico e fisico. Anche nel finale, nonostante fossimo rimasti in nove, abbiamo cercato di portare il pallone in avanti e di recuperare il risultato. È chiaro che giocare con due uomini in meno proprio nel momento in cui devi provare a ribaltare la partita diventa molto complicato».

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