
I tifosi bianconeri contestano sonoramente la squadra di Spalletti dopo il ribaltamento firmato dal Rennes nei primi quarantacinque minuti
Si conclude nel peggiore dei modi il primo tempo dell’Allianz Stadium per la Juventus. Nonostante un avvio promettente e il gol dell’iniziale vantaggio, i bianconeri si sono sgretolati sotto i colpi del Rennes, concedendo prima il pareggio e poi il rigore del sorpasso firmato da Dia. Al duplice fischio del direttore di gara, la reazione del pubblico casalingo è stata immediata e inequivocabile: una vera e propria pioggia di fischi ha accompagnato la squadra di Luciano Spalletti negli spogliatoi al termine di una prima frazione da dimenticare.
Il disappunto dei sostenitori presenti sugli spalti testimonia il grande nervosismo che attraversa l’ambiente per il rendimento altalenante offerto sul terreno di gioco. Dopo le incoraggianti premesse della vigilia e la fiducia rinnovata dalla dirigenza, la prestazione della Vecchia Signora si è trasformata nell’ennesima serata di sofferenza europea. Le distrazioni difensive e la follia di Douglas Luiz hanno scatenato la rabbia dei tifosi, stanchi di assistere a cali di concentrazione così vistosi in appuntamenti di fondamentale importanza.
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Ora la palla passa al tecnico toscano, chiamato a una reazione d’orgoglio all’interno dello spogliatoio per riordinare le idee e scuotere i suoi uomini. Il secondo tempo chiederà un atteggiamento completamente diverso per ribaltare un punteggio sfavorevole e ricucire lo strappo con la piazza. Serve una scossa immediata nella ripresa per trasformare la contestazione dello Stadium in una spinta decisiva, evitando una caduta dolorosa che complicherebbe il cammino continentale del club.