
Di Gregorio non trova spazio al Bournemouth: a gennaio può già cambiare maglia. Ci pensa questo club di Serie A
Il concetto di riscatto assume un significato duplice per Michele Di Gregorio. Trasferitosi in Inghilterra al Bournemouth per cambiare aria, allontanarsi dalle pesanti critiche e rilanciare le proprie ambizioni dopo l’acquisto di Vicario, il portiere classe 1997 sta vivendo un’annata da comprimario. Il tecnico Marco Rose punta con decisione sul classe ’99 Petrovic,titolare di proprietà reduce da un’ottima annata sportiva: l’operazione condotta da Tiago Pinto è servita ad alzare il livello del reparto, senza intaccare gerarchie consolidate. Lo spazio per l’ex Monza si è così ridotto al lumicino, con appena una presenza registrata lo scorso 8 settembre nel 4-0 di Carabao Cup contro il Lincoln City e zero minuti tra Premier League ed Europa League. Uno scenario che allontana l’attivazione dell’opzione di riscatto da poco meno di 13 milioni di euro a favore della Juventus.
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Nonostante lo scarso minutaggio sul campo, l’estremo difensore continua a mostrare professionalità e serenità sui social,commentando con fiducia il cammino della formazione britannica: «Stiamo concludendo la settimana con due vittorie importanti. Ottimo lavoro di squadra! Continueremo a lavorare sodo e a rimanere concentrati sui nostri obiettivi». La realtà dei fatti racconta però di un’avventura che non sta pagando dividendi. Se Madama in estate si era liberata dall’imbarazzo di tenere in rosa un esubero fuori progetto, la mancata permanenza in Inghilterra rischia di riaprire un problema gestionale al termine della stagione, costringendo i bianconeri a dover gestire un rientro complicato sul mercato in uscita.
Una preziosa ciambella di salvataggio potrebbe tuttavia arrivare a gennaio dall’Italia, dove a Bologna si è insediato Raffaele Palladino. Il tecnico sta riflettendo sulle garanzie offerte da Skorupski e potrebbe spingere il dt Giovanni Sartori ad aprire un canale con i bianconeri. I rapporti tra le due società sono eccellenti, come certificato dagli affari conclusi con Lucumi e Holm e dai dialoghi per l’attaccante Antonio Raimondo. A Monza, proprio sotto la guida di Palladino, Di Gregorio fu premiato come miglior portiere della Serie A 2023/24: ritrovare il suo mentore in Italia per riconquistare la maglia da titolare rappresenterebbe il punto di svolta ideale, favorendo anche gli interessi della stessa Juventus.