Rabbia Juventus Next Gen per il rigore e l'espulsione di Brugarello contro il Trento! Episodio che ha cambiato la partita, la ricostruzione di quanto successo - FOTO
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Rabbia Juventus Next Gen per il rigore e l’espulsione di Brugarello contro il Trento! Episodio che ha cambiato la partita, la ricostruzione di quanto successo – FOTO

La Juventus Next Gen recrimina il rigore e l’espulsione di Brugarello nel match contro il Trento. L’analisi dell’episodio da moviola

Pomeriggio ad altissima tensione e carico di recriminazioni per la Juventus Next Gen, sconfitta in rimonta per 2-1 sul campo del Trento nella sfida valevole per l’11ª giornata del campionato di Serie C. A condizionare in maniera irreversibile l’esito del confronto dello stadio Briamasco è stato un controverso episodio arbitrale avvenuto nei primi minuti della ripresa: una decisione che ha completamente stravolto l’inerzia del match, penalizzando oltremodo la formazione bianconera e accendendo la rabbia dello spogliatoio.

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La perla di Leone illude i bianconeri nel primo tempo

L’avvio di gara era stato contrassegnato da ritmi elevati e continue fiammate dei padroni di casa, vicinissimi al vantaggio con la clamorosa traversa scheggiata da Accornero e il palo centrato da Ladisa, oltre a una serie di interventi provvidenziali dell’attento portiere bianconero Mangiapoco.

Al minuto 32, però, la Seconda squadra juventina aveva trovato la zampata vincente per sbloccare la gara: splendida verticalizzazione di Filippo Pagnucco per l’affondo mancino di Merola e traversone millimetrico sul secondo palo per l’accorrente Leone, la cui conclusione sporcata alle spalle di Barlocco era valsa lo 0-1.

L’episodio chiave: penalty contestato ed espulsione di Brugarello

Il copione della contesa è andato in frantumi al 52′: su un’incursione offensiva di Mehic, il direttore di gara ha ravvisato una spinta fallosa in piena area da parte del difensore bianconero Brugarello. Richiamato all’on-field review per monitorare l’azione al VAR, il fischietto non solo ha confermato la massima punizione tra l’incredulità generale per l’esiguità del contatto, ma ha sventolato anche il cartellino rosso diretto al centrale, lasciando i torinesi in inferiorità numerica.

Dagli undici metri, al 56′, Molina ha realizzato l’1-1 con una parabola chirurgica sotto l’incrocio. Forte dell’uomo in più, il Trento ha completato il ribaltone al 74′ grazie a un capolavoro balistico di Ladisa, abile a freddare Mangiapoco con un destro a giro imprendibile dopo una combinazione con lo stesso Molina.

Lo sfogo nel post-partita: l’amarezza per la svista arbitrale

Nel dopogara è emerso tutto il rammarico della panchina bianconera per la condotta di gara e il pesante danno subito:

«Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile contro un’ottima squadra. Il Trento oggi ha dimostrato di essere una formazione da primi posti, ma voglio comunque fare i complimenti ai miei ragazzi perché ce la siamo giocata anche contro un avversario così forte. Abbiamo sofferto in alcuni momenti della gara, per merito del Trento, ma siamo sempre riusciti a tenere testa ai nostri avversari. Poi, una volta rimasti in dieci per un episodio arbitrale che voglio definire svista ma che ha sancito rigore ed espulsione nonostante non ci fosse nulla, la partita si è ulteriormente complicata. Non siamo riusciti a conservare il pareggio e nel finale abbiamo provato a reagire, costruendo anche un paio di occasioni, ma purtroppo non è bastato. Peccato, perché sono convinto che in undici contro undici avremmo potuto fare meglio».

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