
L’opinionista analizza a Viva El Futbol la strategia economica e tecnica della Juventus attorno al gioiello bosniaco e al trequartista turco. Cosa ha detto
La straripante prestazione offerta contro il Napoli e l’eurogol che ha stappato il big match dell’Allianz Stadium continuano a tenere al centro dell’attenzione Kerim Alajbegovic. Il talento bosniaco classe 2007 non si è preso soltanto la copertina del campo, ma ha scatenato le riflessioni degli addetti ai lavori sulle future strategie di programmazione della Juventus. Intervenuto durante la consueta trasmissione Viva El Futbol, Lele Adani ha analizzato la mossa della dirigenza bianconera, collegandola direttamente alla gestione e al futuro di Kenan Yildiz.
QUI: ULTIMISSIME JUVE LIVE, TUTTE LE NOTIZIE DEL GIORNO
Nel corso del suo intervento, Adani ha evidenziato come l’acquisto del giovane esterno rappresenti un’operazione lungimirante, pensata sia per garantire alternative di altissimo livello tecnico sul rettangolo verde, sia per blindare i conti della società attraverso un modello di sostenibilità e plusvalenze.
ADANI – «È quello che un po’ si augura la Juve, cioè l’ha preso perché possa diventare il nuovo Yildiz, così se quando Yildiz torna si alza l’indice lo vendono a 100 milioni, questo è l’obiettivo. A 100 milioni? No, nel senso, io penso che la Juventus nelle sue analisi dice abbiamo preso il giovane forte, se Yildiz torna e fa bene, dato che la Juve deve pensare al bilancio, se questo diventa titolare in quella zona dove ha giocato ieri possiamo permetterci il ricambio senza scendere e il ragazzo ricosta se Yildiz torna, perché Yildiz ha avuto un infortunio brutto e gli auguriamo di tornare a fare bene. Che si affermi a un certo livello se lo augura anche la Juve».