
Conferenza stampa Koopmeiners pre AZ Alkmaar Juve: le sue dichiarazioni alla vigilia del quarto match di Europa League 2026/27
Ritrovato il sorriso grazie al successo in campionato contro il Napoli, per la Juve è tempo di tornare a pensare all’Europa League. Due vittorie e un pareggio nelle prime giornate, ora per i bianconeri si prospetta la delicata trasferta olandese contro l’AZ Alkmaar.
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Nel giorno di vigilia, mercoledì 4 novembre, Teun Koopmeiners ha parlato in conferenza stampa alle 19.10 per presentare il match davanti ai media. Juventusnews24 ha seguito LIVE le sue parole.
PEER – «Avevamo tanto sogni, sarà una serata speciale. Ho giocato una partita amichevole contro mio fratello ma domani sarà una partita ufficiale e sarà più bello. Vincere contro di lui sarebbe bello».
PEER NON AVRA’ PAURA A FAR CONTRASTI – «È molto competitivo però è sempre mio fratello. Domani sarà una bella partita».
QUANTE MAGLIE HA PORTATO – «12».
PEER E’ PIU BRAVO TATTICAMENTE? – «Non lo so. Lui era più bravo a scuola, domani vedremo in campo».
QUANTO LO HA CAMBIATO SPALLETTI – «Ho giocato in tanti in ruoli in carriera. Mi sento bene in difesa ma io sono un centrocampista e Spalletti mi ha detto questo. Quanto il mister ha bisogno io posso giocare ovunque».
CONSIGLI PER SUA MAMMA – «La mamma questa volta non è nervosa come il papà e il nonna. Lei non vede l’ora e non ho consigli per lei. Ha previsto un 2-2».
SE SEGNA ESULTA? – «Non sono il tipo di ragazzo che esulta in modo particolare, lo faccio in modo tranquillo. Se domani segnerò esulterò con rispetto per l’avversario, ma dipende dal risultato in quel momento».
LIBRO SCRITTO CON SUO FRATELLO PEER – «È un libro per i bambini, è la storia mia e di mio fratello, di quando giocavamo nelle Academy, delle avventure avute per strade. Vogliamo fare questo per i bambini e sarà pronto settimana prossima».
PERCHE’ AZ METTE IN DIFFICOLTA’ LE ITALIANE – «Questo club ha una filosofia di gioco con molta energia, intensità, voglia di giocare sotto pressione. Bisogna che tutti siano sempre in forma. Non importa se sia italiana o meno, è la filosofia generale che utilizzano qui da anni».