Juventus, il 2026 è anche digitale: dagli eSports al nuovo Allianz Stadium – Juventus News 24
News

Juventus, il 2026 è anche digitale: dagli eSports al nuovo Allianz Stadium

La stagione 2026/27 porta diverse novità in casa Juventus, non soltanto sul terreno di gioco. Mentre la squadra di Luciano Spalletti cerca continuità in campionato, il club bianconero continua a investire nella tecnologia, nei videogiochi competitivi e in nuove esperienze per i tifosi.

Il 1° novembre 2026 la Juventus ha festeggiato il suo 129° compleanno con una vittoria per 2-0 contro il Napoli, firmata dalle reti di Kerim Alajbegovic e Jérémie Boga. Una serata importante per la squadra di Spalletti, reduce da un avvio di stagione caratterizzato da risultati altalenanti.

Chi ha seguito la partita dagli spalti ha potuto osservare anche un altro cambiamento, meno evidente rispetto a quanto accade sul campo: l’Allianz Stadium sta attraversando una trasformazione tecnologica che riguarda l’accesso all’impianto, la connettività e i servizi destinati al pubblico.

Nel frattempo, fuori dallo stadio, la Juventus sta cercando di conquistare nuovi spazi nel mondo dell’intrattenimento digitale. Una direzione che nel 2026 ha trovato espressione anche in un progetto capace di mettere faccia a faccia un calciatore della prima squadra e un campione di videogiochi.

Kalulu sfida Ollelito: il calcio virtuale incontra quello reale

Nel giugno 2026 la Juventus ha presentato One More Game, una produzione originale del Juventus Creator Lab realizzata in collaborazione con EA Sports.

Al centro del racconto c’è Olle “Ollelito” Arbin, giocatore professionista svedese e rappresentante ufficiale della Juventus negli eSports. La sua storia si intreccia con quella di Pierre Kalulu, difensore bianconero, attraverso una sfida a EA Sports FC 26 nata durante una diretta streaming.

Dalla Svezia a Torino, il confronto virtuale diventa l’occasione per raccontare due professionisti apparentemente lontani, ma accomunati da alcuni aspetti della preparazione: allenamento, gestione della pressione e ricerca della prestazione.

Il documentario segue Ollelito anche durante la eSerie A e fino al Comicon di Napoli, mostrando cosa significhi competere ai massimi livelli nei videogiochi calcistici.

Non è soltanto una curiosità per gli appassionati di console. Per la Juventus, iniziative del genere permettono di raggiungere una parte di pubblico che segue il calcio attraverso streaming, tornei virtuali e creator, spesso con abitudini molto diverse rispetto a quelle dei tifosi tradizionali.

Il gaming è sempre più presente nell’intrattenimento calcistico

Oggi una partita di calcio può continuare anche dopo il triplice fischio. Si discute delle prestazioni sui social, si ricreano le azioni sui videogiochi e si seguono competizioni virtuali nelle quali i club hanno giocatori professionisti dedicati.

L’espansione delle piattaforme digitali ha anche reso più articolato il concetto stesso di gaming. Sotto questa definizione convivono attività profondamente differenti: dai videogiochi competitivi alle esperienze interattive, fino ai giochi online con vincite in denaro.

È importante distinguere questi ambiti. Gli eSports calcistici si basano su competizioni videoludiche, mentre le piattaforme comunemente indicate come Casino AAMS appartengono al settore del gioco a distanza con vincite in denaro, sottoposto in Italia alla regolamentazione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Si tratta quindi di attività diverse, con regole e finalità che non vanno confuse.

Nel caso della Juventus, l’interesse per il gaming riguarda soprattutto la capacità dei videogiochi di creare comunità attorno al calcio e di avvicinare nuovi appassionati al mondo bianconero.

La sfida per le società sportive non è più soltanto essere presenti sulle piattaforme digitali, ma trovare contenuti che abbiano un significato anche per chi li utilizza quotidianamente.

Allianz Stadium 2026/27: biglietti digitali e connettività 5G

La trasformazione digitale della Juventus riguarda anche la sua casa.

Per la stagione 2026/27, il club ha annunciato un’importante evoluzione del sistema di accesso all’Allianz Stadium, con l’introduzione di biglietti completamente digitali utilizzabili tramite applicazione dedicata o wallet dello smartphone, grazie alla tecnologia NFC.

L’obiettivo è semplificare l’ingresso dei tifosi e contrastare fenomeni come la rivendita irregolare dei biglietti.

Un’altra novità riguarda il potenziamento della rete 5G, programmato per garantire una connessione più stabile all’interno dell’impianto e favorire lo sviluppo di servizi digitali durante gli eventi.

Gli investimenti arrivano dopo una stagione 2025/26 particolarmente positiva per l’affluenza. Secondo i dati comunicati dalla stessa Juventus, lo stadio ha registrato una media di 40.711 spettatori nelle partite di Serie A, con un tasso di riempimento del 97,7%.

Numeri che dimostrano quanto l’esperienza dal vivo rimanga centrale, anche mentre cambiano le modalità con cui i tifosi interagiscono con la propria squadra.

Juventus Play e i contenuti disponibili oltre la partita

Un altro tassello della strategia bianconera è Juventus Play, il canale televisivo gratuito lanciato nel dicembre 2025 e pensato per ampliare la presenza del club sulle televisioni connesse nel corso del 2026.

Il servizio propone repliche delle partite, conferenze stampa, contenuti d’archivio e produzioni originali. Non riguarda soltanto la prima squadra maschile, ma comprende anche Juventus Women, Next Gen e le formazioni giovanili.

Per un tifoso che vive lontano da Torino, poter seguire il dietro le quinte del club o recuperare contenuti dedicati alla propria squadra rappresenta un modo per mantenere vivo il legame con la Juventus anche nei giorni senza partite.

La stagione 2026/27 ha inoltre introdotto nuove possibilità attraverso il programma Membership, con servizi digitali ed esperienze virtuali che permettono agli iscritti di entrare maggiormente in contatto con l’universo bianconero.

Il futuro della Juventus passa anche dall’esperienza dei tifosi

La Juventus del 2026 si trova dunque a lavorare su due fronti. Da una parte ci sono le esigenze sportive, con Spalletti chiamato a trovare risultati e continuità; dall’altra, la necessità di rendere il club riconoscibile e vicino ai tifosi anche al di fuori delle partite.

Il progetto con Ollelito, l’evoluzione dell’Allianz Stadium e lo sviluppo di Juventus Play raccontano tre aspetti della stessa strategia.

Non tutti gli appassionati vivono il calcio allo stesso modo. C’è chi non perderebbe mai una partita allo stadio, chi segue soprattutto i contenuti social e chi ha iniziato a conoscere squadre e calciatori attraverso i videogiochi.

La Juventus sta cercando di parlare a tutti questi pubblici, senza rinunciare alla propria identità sportiva.

Perché il risultato del campo resterà sempre la notizia più importante. Ma per costruire un rapporto duraturo con i tifosi, nel 2026, i novanta minuti non bastano più.

LA PLAYLIST DELLE NOSTRE TOP NEWS

×