
AZ Juve, Marco Baridon, il commento a caldissimo: «La miglior Juve e il miglior Kolo nel primo tempo, ma poi si torna sempre a questo errore»
Il sofferto ma prezioso successo colto all’AFAS Stadion contro l’AZ Alkmaar garantisce tre punti pesantissimi alla Juventus nel cammino della League Phase di Europa League, ma ripropone con forza le consuete ombre sulla tenuta psicologica e sulla gestione tattica del doppio vantaggio da parte della truppa di Luciano Spalletti. Nonostante l’importante risultato e il deciso passo in avanti verso la qualificazione diretta agli ottavi di finale, la prova offerta dai bianconeri ha mostrato due volti diametralmente opposti, accendendo il dibattito critico sulle ricorrenti amnesie collettive che continuano a compromettere quanto di buono costruito nella prima frazione di gioco.
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A fare il punto sulla complessa prestazione della formazione torinese in terra olandese è stato il giornalista Marco Baridon, intervenuto nel consueto format social «A caldissimo» di JuventusNews24 per analizzare le contraddizioni tattiche emerse sul rettangolo verde: «Perché rovinare e rischiare di rovinare tutto quello che hai costruito nel primo tempo con ritmo, con concretezza, intensità? Si è vista la miglior versione di Kolo Muani. Primo tempo maturo, ma poi il baricentro nella ripresa si è abbassato troppo e hai rischiato. Come spesso accade».
Un’analisi lucida e severa che fotografa alla perfezione l’andamento della sfida: dopo una frazione inaugurale dominata con autorevolezza, ritmo elevato e totale padronanza del possesso palla, impreziosita dalla prestazione totale e dal gol liberatorio di Kolo Muani, nella ripresa la Juventus ha ingiustificatamente rinunciato ad aggredire in avanti. Il baricentro troppo schiacciato a ridosso dei propri sedici metri ha finito per rinvigorire l’AZ, culminando nelle gravi disattenzioni difensive che hanno portato al gol di Meerdink e al pareggio evitato soltanto dal fuorigioco. In vista del rovente posticipo di domenica sera allo stadio Artemio Franchi contro la rivale storica Fiorentina, a Madama servirà una continuità ben diversa per evitare ulteriori e sanguinose ricadute.