Spalletti in zona mista dopo AZ Alkmaar Juve: «Abbiamo avuto un atteggiamento coraggioso. Koopmeiners? Può essere veramente il momento in cui si rende conto che è tutto nei suoi piedi»
Hanno Detto

Spalletti in zona mista dopo AZ Alkmaar Juve: «Abbiamo avuto un atteggiamento coraggioso. Koopmeiners? Può essere veramente il momento in cui si rende conto che è tutto nei suoi piedi»

Spalletti ha commentato la sfida contro l’AZ Alkmaar elogiando la squadra per l’atteggiamento e la prestazione di Koopmeiners. Le sue dichiarazioni

Spalletti ha analizzato il match della Juventus contro l’AZ Alkmaar in Zona Mista, dove l’allenatore bianconero ha commentato in questo modo le difficoltà palesate: «Secondo me, sono stati commessi degli errori, ma abbiamo subito delle pressioni feroci. Non è facile giocare sempre davanti, perché da dietro non possono scegliere le giocate che vogliono far sviluppare. Per cui, qualche volta, bisogna anche buttare la palla addosso a qualcuno, perché poi bisogna riuscire a pulirla, a fare uno scambio e a giocare la palla. Su quel pallone, infatti, non si sa di chi sarà: bisogna lottare e poi guadagnarselo per renderlo giocabile. Invece, non siamo riusciti a vincere il duello e a pulire la palla per poterla giocare. In quel momento sei in vantaggio, perché loro sono tutti all’arrembaggio dentro l’area di rigore. Diventa difficile, perché poi, sulle ribattute, sono loro a trovare il pallone. Forse qualcuno si è dimenticato che stiamo giocando in Olanda, un Paese con una grande tradizione calcistica, una scuola di calcio che ha fatto la storia e che ha una mentalità ben precisa».

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Il tecnico del club bianconero ha continuato parlando della sfida ed elogiando chi è subentrato dalla panchina: «Loro erano imbattuti in casa da 17 partite e, in questa serie, ci sono state anche tantissime squadre importanti che hanno giocato qui. Per cui, aver retto fino a quel punto, aver creato tutto quello che ci siamo creati, è sintomo di una squadra che ha avuto un atteggiamento corretto, coraggioso e forte. I giocatori hanno preso atto che c’erano delle cose differenti da fare e le hanno fatte quasi sempre. Quando abbassi un pochino il livello, perché ti sembra ormai di aver messo tutto a posto, la partita durava altri 5 minuti la pareggi. Abbiamo avuto delle buonissime risposte, perché sono stati proprio questi calciatori a permetterci di andare sul 2-0 in questa partita. Quelle 4 sostituzioni hanno funzionato, così come hanno funzionato i giocatori che erano partiti titolari nella partita precedente»

Infine, l’attenzione si è spostata su Teun Koopmeiners e Randal Kolo Muani: «Sì, però è sempre la squadra che permette ai singoli di rendere meglio. Con Kolo Muani siamo andati a pressare e abbiamo riconquistato quei palloni nella metà campo avversaria: è stato un atteggiamento di tutta la squadra. Non siamo stati laggiù, rintanati, a concedere campo e spazio agli avversari. Per quanto riguarda Koopmeiners, mi fa piacere, sono proprio felice per lui, perché questo è il calciatore e questo è il livello di calcio che può offrire. Ha ribadito la sua qualità e sono contento che l’abbia fatto a casa sua, dove quello che ha fatto non sembra affatto strano, perché è la normalità, vista la conoscenza che hanno di questo calciatore». Sulla definitiva consacrazione dell’olandese ha concluso: «Sono d’accordo, sono d’accordo che può essere veramente il momento in cui si rende conto che è tutto nei suoi piedi, è tutto nei suoi piedi, è tutto nella sua testa. Perché pressa, rientra, gioca palloni in velocità e con qualità, fa gol. Ha un piede infinito, per cui sono d’accordo con lei»

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